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domenica, Settembre 19, 2021
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A Parma presentazione di “Mondi Umani” di Gigi Montali. Il 27 luglio

di Isabella Grassi, #Cultura

Un libro fotografico ma non solo, per “raccontare” con immagini, ma anche con belle parole, i viaggi, le emozioni e una lunga carriera.

Ho conosciuto Gigi Montali, dopo averne apprezzato le fotografie, un paio di mesi fa perché nelle sue innumerevoli attività ha tenuto un corso di fotografia al quale ha partecipato anche mia figlia Alessandra, sue le foto scattate sul balcone di casa mia a Parma, in una giornate piovosa di luglio. Mentre scrivo sono sul balcone di casa al mare,  fuori si preannuncia un temporale e la copertina del libro ritrae una palma con uno sfondo nebbioso e un cielo grigio. Nemesi del destino?

foto: Alessandra Bertani

La nascita in questo momento del libro, come mi ha riferito Gigi Montali, è dovuta al lock down, o meglio al dover tenere occupato durante le lunghe ore trascorse in casa. Gigi ha pensato che  trent’anni di onorata carriera, densa di viaggi e di ricordi meritavano di essere riordinati. Così da un archivio improbabile è nata l’idea, grazie all’aiuto di Loredana De Pace che ne ha curato la selezione e sviluppato insieme a Gigi ha l’idea di creare, quasi fosse un romanzo, sette capitoli tematici.

Non piaceva e non sembrava infatti rendere a sufficienza una mera narrazione fosse essa temporale o  spaziale. Le immagini infatti raccontano di più, raccontano di Gigi e della sua sensibilità, dei suoi interessi e anche ad una prima selezione appariva subito evidente che alcune tematiche erano sempre presenti, accompagnando la vita del suo autore.

Alcune foto sono state riesumate da precedenti mostre fotografiche, altre vengono solo ora rivelate al pubblico per essere ammirate e apprezzate e per raccogliere eventuali critiche.

In un mondo multimediale i libri fotografici sono ancora attuali? Riescono ancora ad interessare il pubblico? “La fotografia è molto bella perché ti permette di parlare senza essere invadente, ho iniziato a fotografare perché ero timidissimo”  e poi ancora “se fotografo una persona questa tende a raccontarsi”, con queste poche parole Gigi spiega il suo approccio, il suo modo di interpretare la fotografia. E’dal proprio essere che ogni fotografo, al pari di ogni scrittore, ogni artista, crea il suo stile, a sentire Montali che è convinto come l’occhio per il fotografo sia importante perché è con l’occhio che si cerca il particolare, si coglie il momento.  Ecco quindi che  in simbiosi con il cervello si realizza l’atto creativo: dopo che l’occhio ha cercato, il cervello sceglie.

foto: Alessandra Bertani

Loredana De Pace definisce Montali come un “problem solver” dall’animo buono ed è grazie a lei che sono stati creati i setti capitoli tematici, tutti accompagnati da una introduzione di un diverso redattore, scelto per una particolare affinità o con il fotografo o con l’argomento.

Sfogliando il libro ecco che potremo così realizzare sette viaggi diversi. Si parte con “la natura dell’uomo” caratterizzato da immagini con controcampi affascinanti. “La donna nel mondo” dove Gigi ci mostra come  catture il vero dal vivo, le sue immagini non sono costruite ma sono scatti di vita, scatti  di verità. Per intercettare due momenti, per capire meglio la vita umana ecco che con il capitolo “il lavoro nel mondo” il lettore potrà riflettere sulla sua realtà e sulle quella di altri luoghi.

E’ un libro fotografico, abbiamo detto che ogni capitolo è un viaggio diverso ed ecco gli ultimi quatto capitoli sono connotati dalla natura con e senza intervento umano. Le “città del mondo” nonostante il titolo in realtà parla di incontri con gli uomini, con i loro sogni e con la storia, in un ambiente, questo sì urbano; ma con “dentro la terra” abbiamo una trentina di immagini a rappresentare il mondo, con la sua forza e le sue debolezze. Un uomo che voglia dirsi tale, non può rinnegare le proprie origini ed ecco che, dopo averci fatto vedere posti e genti di ogni paese, dedica gli ultimi due capitoli all’Italia e al Grande Fiume. Con “appunti italiani” il lettore avrà modo di scoprire i tre diversi volti del nostro paese e con “fiume Po” Gigi ci parla del Grande Fiume e dell’immenso, lui che vive e lavora a Colorno e che del Po conosce pregi e difetti.

E’ un libro da sfogliare e assaporare per viaggiare con la mente, nell’attesa di compiere nuove avventure.

foto: Alessandra Bertani

Il libro, di cui ho la fortuna di averne una copia con dedica verrà presentato martedì 27 luglio alle 21.15 nella rassegna “Incontri in Cortile” alla Biblioteca Civica di Parma in Vicolo Santa Maria 5. Per partecipare è necessaria la prenotazione tramite App. Parma 2020-21, per informazioni info.cultura@comune.parma.it. A dialogare con l’autore saranno Paolo Barbaro, Eles Iotti e Davide Papotti.

 

Mondi Umani
di Gigi Montali
2021
Corsiero Editore.

 

(25 luglio 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 

 



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