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“Amiamo la terra, difendiamo il futuro”. Gli istituti agrari del territorio prendono parte alla Giornata mondiale dell’Alimentazione

di Redazione, #ReggioEmilia twitter@gaiaitaliacomRE #GiornatamondialeAlimentazione

 

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, gli istituti agrari del territorio diventano protagonisti nella difesa della biodiversità grazie all’adesione al progetto “Amiamo la terra. Difendiamo il futuro”. La presentazione del progetto, frutto di un Protocollo d’intesa tra Regione e Slow Food per valorizzare il patrimonio rurale ed enogastronomico dell’Emilia-Romagna, promuovere l’agricoltura sostenibile e la biodiversità, si terrà mercoledì 16 ottobre a Bologna, a partire dalle ore 10, nella sala 20 maggio 2010, Palazzo della Regione Emilia-Romagna in viale della Fiera 8 a Bologna. In apertura i saluti del presidente della Regione Bonaccini e dell’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli, quelli di Raffaella Donati (Slow Food Emilia-Romagna) e Andrea Libero Gherpelli (agricoltura custode e attore).

Il progetto coinvolge studenti delle terze classi di cinque istituti agrari: Istituto Tecnico Agrario “Serpieri” di Bologna, il “Navarra” di Ferrara, il professionale “Persolino – Strocchi” di Faenza, il Tecnico Agrario “Raineri Marcora” di Piacenza e l’Istituto Agrario Antonio Zanelli di Reggio Emilia con un ruolo di tutor.

“L’attenzione per il patrimonio rurale ed enogastronomico dell’Emilia-Romagna- aggiunge il presidente Bonaccini- è un tratto essenziale di questo territorio e delle nostre politiche, frutto di azioni mirate, campagne di informazione, accordi fra centrali cooperative, investimenti importanti sul biologico. Difendere la biodiversità significa difendere la diversità biologica che è un valore aggiunto per le produzioni, barriera contro l’impoverimento – culturale ed economico – dei nostri sistemi. In questa battaglia di posizione abbiamo trovato molti compagni di viaggio. In primis i nostri agricoltori che vivono da protagonisti l’amore per la terra. Ma anche Slow Food è da sempre un nostro alleato in molte battaglie”.
“Questo progetto- conclude Bonaccini- ha il merito di dare la giusta visibilità al lavoro di studio e ricerca di cinque istituti agrari della regione. Si tratta di realtà che hanno una storia, un passato in questo campo e che ora sono state riunite per raccontare la qualità e la complessità del cibo, il rispetto per l’ambiente, la sostenibilità economica. Tutto questo noi oggi lo raccontiamo in una giornata significativa che celebra l’alimentazione. Un modo dunque per dare sostanza a un impegno che per noi è un dato acquisito, radicato nella nostra storia e cultura. E che vorremmo continuasse a dare identità, volto, ricchezza ai frutti della terra e al lavoro di tanti che si riconoscono in questi valori”.

 

(15 ottobre 2019)

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