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Continua animato in città il dibattito sul parco Cittadella. L’intervento del direttivo di Parma in Centro

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di Redazione #Parma twitter@parmanotizie #Cittadella

 

Continua animato in città il dibattito sul parco Cittadella. Dopo i comunicati ricevuti e pubblicati nei giorni scorsi, è ora il momento dell’intervento del direttivo di Parma in Centro che ci fa pervenire questa nota che pubblichiamo integralmente.

Il dibattito a Parma Europa sul parco Cittadella ha messo in luce vari importanti aspetti, ma non si è parlato di costi; quando un progetto non è condiviso né dai semplici cittadini né da importanti associazioni, diciamo che il costo sostenuto dalla collettività è un importante ago della bilancia. Avere presentato il progetto ai CCV, che rappresentano un esiguo numero di persone, o a S.Tiburzio davanti a qualche decina di presenti, non vuol dire avere condiviso un progetto con la cittadinanza. Ricordiamo che per p.le della Pace è stato fatto un referendum. I tempi televisivi ristretti non hanno permesso di parlare della situazione del perimetro delle mura che ha bisogno di interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria , quindi in attesa di un ragionare con i famosi tavoli non si potrebbe per il momento investire quanto disposto per il loro risanamento? Per quanto riguarda gli eventi leggiamo stupefatti sulla Gazzetta del 5 novembre-11-2020 che il posto migliore sarebbe il parco Ducale. Riteniamo che prima di tutto debba essere fatto un doveroso distinguo sugli eventi. Eventi canori o concerti legati al teatro Regio possono essere tollerati in una ottica di situazione critica da covid , ma eventi canori che implicano l’accesso di migliaia di giovani e giovanissimi  troppo spesso non responsabili e incontrollabili non è da auspicare. Riteniamo che debba invece essere presa in considerazione per futuri eventi popolari l’area del campus universitario ,già provvista di parcheggi. Il centro storico ed i quartieri limitrofi di pregio  vanno vissuti dagli abitanti o da chi li vuole visitare. Ci stupiamo inoltre che non vengano mai presi in considerazioni quartieri periferici dove l’organizzazione di eventi periodici sarebbe auspicabile per cercare di togliere degrado ed emarginazione. Riteniamo che l’utilizzo di luoghi ad interesse storico e paesaggistico per eventi popolari sia da evitare perché non accada più quello che è successo in p.le della Pace in seguito a festival di bassa ristorazione ,per cui si è dovuto procedere al restyling totale con costo a carico dei contribuenti del comune.

 

(5 novembre 2020)

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