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mercoledì, Agosto 17, 2022
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Interessantissima due giorni con la pittura di Ludmila Kazinkina allo Studio Bertani

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di Redazione Arte

Il 14 e 15 maggio scienza, cinema e letteratura si sono incontrati per “raccontare” con uno sguardo diverso la mostra che la pittrice ha voluto, pensato e allestito per l’istituto di Neuroscienze dell’Università di Parma, per celebrare la ricerca sui neuroni a specchio.

Tre relatori si sono assecondati per una quarantina di minuti durante i quali il pubblico presente non riusciva a distogliere occhi e orecchie, i primi impegnati a scrutare  le immagini dei quadri dell’artista facevano compiere un viaggio metaforico che richiamano le suggestioni di Solaris, con i secondi attenti a cercare nelle parole della dottoressa Maddalena Fabbri Destro, del dott. Giovanni Bertani e del prof. Edoardo Fregoso suggestioni  mutuate dal cinema di Andrej Tarkovskij, che ha fatto capolino tra le parole dei relatori.

Parole, musica ed emozioni erano presenti anche con gli Oltrepassaparola, il duo composto da Luca Adorni e da Elisa Bertuccioli che hanno interpretato, narrato e musicato le opere esposte e nella giornata di domenica con l’intervento della attrice Loredana Scianna hanno dato tutta la loro arte in due improvvisazioni che sono partite da parole donate dal pubblico, che è accorso numeroso ed è stato volentieri al gioco.

E così il libro degli ospiti dello Studio Bertani ha raccolto oltre sei pagine di firme e l’orario di chiusura è stato prolungato fino alle 20.00. A visitare la mostra anche il candidato sindaco Giampaolo Lavagetto perché la cultura è importante.

E poi due parole anche sulle opere dell’artista: colori delicati mutuati da un’emotività profonda e da una prorompente necessità di esserci, dentro e fuori i confini del quadro; figure femminile dai chiarissimi occhi, come quelli dell’artista, a cercare di comprendere un mondo al di là della comprensione razionale e di trasmettere l’immensità di uno spazio vitale che sfugge al nostro controllo quanto più cerchiamo di imbrigliarlo. Abbiamo trovato le opere affascinanti, ancor più quando unite a certe insicurezze manifestate dall’artista relativamente al loro valore. Attendiamo un’altra occasione per visitare lo studio e vivere altri momenti legati all’arte e alla cultura.

(17 maggio 2022)

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