Nell’ambito dei controlli finalizzati alla tutela della salute pubblica e alla verifica del rispetto della normativa in materia di sicurezza alimentare, i carabinieri del N.A.S. di Parma, congiuntamente al personale dell’Azienda USL competente, hanno recentemente effettuato un’ispezione presso un bar situato nell’Appennino Parmense. Nel corso dell’accertamento sono state riscontrate gravi criticità igienico-sanitarie, riconducibili alla presenza di sporcizia diffusa, accumuli di polvere e ragnatele sulle superfici del locale e all’interno delle apparecchiature refrigeranti, evidenziando condizioni non conformi ai requisiti previsti per la corretta gestione degli ambienti destinati alla preparazione e somministrazione di alimenti e bevande.
Gli operatori hanno inoltre rilevato la mancata predisposizione del manuale di autocontrollo aziendale basato sui principi del sistema H.A.C.C.P., strumento fondamentale per individuare e prevenire i rischi connessi alla sicurezza degli alimenti attraverso il controllo delle fasi di lavorazione, conservazione e somministrazione. Ulteriori irregolarità hanno riguardato la gestione delle materie prime alimentari, rinvenute all’interno dei frigoriferi in condizioni di promiscuità, prive di adeguata protezione e senza idonee procedure organizzative. Tale situazione può favorire fenomeni di contaminazione crociata tra alimenti diversi, con potenziale trasferimento di microrganismi o sostanze indesiderate da un prodotto all’altro, aumentando il rischio per la salute dei consumatori.
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È stata inoltre accertata l’assenza delle prescritte informazioni relative alla presenza di sostanze allergeniche negli alimenti offerti alla clientela, obbligo finalizzato a consentire ai consumatori affetti da allergie o intolleranze di effettuare scelte consapevoli e sicure. Considerato l’esiguo quantitativo di alimenti non conformi rinvenuti, gli stessi sono stati avviati allo smaltimento direttamente a cura del titolare in regime di autocontrollo, a tutela della salute pubblica. Per le violazioni accertate è stata contestata al responsabile dell’attività una sanzione amministrativa complessiva pari a 5.000 euro.
In ragione delle rilevanti carenze igieniche riscontrate, il personale dell’Azienda USL intervenuto congiuntamente ai carabinieri del N.A.S. ha disposto la sospensione immediata dell’attività, che potrà riprendere esclusivamente dopo l’esecuzione degli interventi necessari al completo adeguamento ai requisiti previsti dalla normativa nazionale ed europea in materia di sicurezza alimentare.
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