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“I fossili delle alluvioni” di e con Davide Persico per il Maggio dei libri 2026
Nell’ambito del “Maggio dei libri 2026” la Società Parmense di Scienze Naturali – SPSN – e l’Associazione donne... →
Dal Comitato Parma in Centro riceviamo a pubblichiamo integralmente.
Il comune tramite l’Assessore Casa ha fatto una promessa importante, aiutare le attività in difficoltà è doveroso e speriamo che i 5 milioni di euro siano una cifra sostenibile per il comune e che non implichi balzelli nascosti . Resteranno i danni subiti da tanti cittadini che dovranno pagare imu su immobili residenziali e commerciali sfitti ,che risulterà impossibile affittare o vendere in questa situazione e che per molti stanno diventando insostenibili.
Oltre a stanziare aiuti economici ,altrettanto importante sarebbe strutturare interventi atti a rilanciare la città e soprattutto il centro storico -oltretorrente in difficoltà da anni.
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Riteniamo che senza una accessibilità migliorata e parcheggi a basso costo i contributi serviranno nell’immediato ma non risolveranno il problema alla radice. L’opportunità dei comuni di fare soldi con accessi a pagamento alle zone dei centri storici e relative multe deve cessare ,non è più il momento di varchi e telecamere , sarebbe auspicabile un’unversione di rotta anche per adeguarsi alla realtà che stiamo vivendo. Gli accessi e non parliamo solo di mezzi ma anche di persone sono da incentivare.Non si può più pensare di gravare con tasse e balzelli su un’area cittadina che ha bisogno di politiche atte a ripopolarla di attività , uffici e residenti , attualmente mancando turisti e soprattutto studenti l’area compresa tra centro storico ed oltretorrente è vuota .
Per cercare di porre rimedio alle innumerevoli vetrine vuote e prima che vengano trasformate in box auto anche quelle delle strade principali, proponiamo di stilare una lista di negozi sfitti i cui proprietari accettino di abbassarne l’affitto, di una percentuale da stabilire , sul vecchio canone di locazione a fronte di uno sconto IMU. Il lancio di un’iniziativa del genere dovrebbe partire dal comune che avrebbe la forza di pubblicizzarla, anche fuori dal perimetro provinciale, utilizzando solo la professionalità e i mezzi del proprio ufficio stampa ,quindi praticamente a costo zero.
(15 novembre 2020)
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