di Marco Maria Freddi #CaroDirettore twitter@parmanotizie #Rubriche
Parma. Modifiche temporanee alla viabilità per “Domenica Ducale”
In occasione della manifestazione Domenica Ducale, in programma domenica 3 maggio, sono previste alcune modifiche temporanee alla viabilità,... →
Caro Direttore,
prima è accaduto agli albanesi, poi ai musulmani, gli africani ed ancora i rom. Oggi i cinesi.
La paura dello straniero che porta malattie è una delle paure più antiche, la più facile da spendere mediaticamente ed è quello che sta succedendo ora con i cinesi che sono stabilmente presenti in Italia da oltre cento anni.
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Ma come ha affermato in una intervista l’amica e compagna Radicale Patrizia De Grazia rientrata recentemente da Hong Kong, “se da genitori chiedete l’allontanamento di bambini cinesi dalle scuole per paura del virus, potete credermi… L’ultimo dei vostri problemi è il virus, perché già siete gravemente malati di due o tre disturbi molto più seri e con molte meno possibilità di cura. Si chiamano ignoranza, stupidità e razzismo”.
Ad alimentare la macchina mediatica dei populisti e dei nazionalisti, tre regioni leghiste Veneto, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Trento che hanno scritto una lettera comune al Ministero della Sanità chiedendo che il periodo di isolamento previsto per chi rientra dalla Cina sia applicato anche ai bambini che frequentano le scuole.
E se il corona virus fa paura ed alla scienza ci rivolgiamo ed obbediamo, il virus dell’odio razziale come regola, il virus della propaganda, il virus dell’incasso elettorale a tutti i costi, sopra tutti e tutto, si è diffuso in Italia attraverso tutti i nostri pori, una ondata di fanatismo che assorbiamo senza protezioni quotidianamente.
Il viruslega è tra noi e non bastano le parole della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, questo virus rende ciechi, sordi ed intorpidisce le menti.
Non so quale sia il rimedio, nessun vaccino, nessuna mascherina e neanche tutto il disinfettante del mondo potranno proteggerci dal virus dell’odio.
Voglio ancora credere che l’amore sia più forte più dell’odio, che cuore e cervello siano la soluzione, la soluzione e la cura che possa farci tornare a sentirci semplicemente persone.
(5 febbraio 2020)
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