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Marco Maria Freddi: Quale visione di famiglia e di società ha l’Onorevole Cavandoli?

di Redazione #Parma twitter@parmanotizie #Politica

 

Lunedì sera scorso, in consiglio comunale, per questioni di tempi di durata del consiglio stesso, la mozione di contrasto al DDL Pillon è stata rimandata al prossimo consiglio comunale previsto Lunedì 8 Aprile. Non sono mancate battutacce da parte dei consiglieri della Lega poiché bravi – ed elettoralmente ripagati – nell’incutere terrore ed odio e nel contempo rassicurare utilizzando come antidoto lo stesso veleno utilizzato per spargere odio, molto meno bravi nel dichiarare con chiarezza le loro visioni di società e di famiglia.

Non una parola sul caso del Congresso Mondiale delle Famiglie previsto a Verona dal 29 al 31 Marzo, che è rappresentazione plastica della formazione di un movimento internazionale, che fa riferimento a movimenti di destra sessisti, omofobi, razzisti e antifemministi. Il tema della famiglia, utilizzato a pretesto, per tornare indietro rispetto ai diritti delle donne e dove omofobia e razzismo sono perno della loro autoaffermazione.

Ma davvero le elettrici della Lega desiderano vivere in un modello sociale chiuso, arretrato in cui la donna è senza diritti, senza responsabilità professionali o sociali, alla quale verrebbe riconosciuto esclusivamente un ruolo secondario ad un uomo dominante, misogino ed omofobo, dove l’unico ruolo ammesso per la donna è quello procreativo?

Spero che gli elettori italiani comprendano presto che l’intenzione di questa destra reazionaria è quella di introdurre uno Stato di stampo etico, dove brandendo il vangelo come una clava, pensano di poter conquistare il voto “cattolico”, anche quello delle donne, imponendo una visione del tutto distorta dalla realtà sociale di oggi, reintroducendo distinzioni di sesso, razza o cultura. Una società estranea alle persone, ai giovani che incontriamo per strada, nei banchetti, disprezzante la dignità ed i diritti altrui specialmente quelli del diverso, dell’estraneo, del debole.

Ed è per questo che ancora una volta chiedo all’On Laura Cavandoli di avere il coraggio di declinare la sua visione di famiglia e di società, non solo ai cittadini di Parma ma specialmente agli elettori ed alle elettrici della Lega, poiché mai ho letto una scritto o sentito una sola parola – che non fossero le battutacce di squadra – un ragionamento complesso, appassionato, su ciò che Verona ed il DDL Pillon rappresentano per il futuro che la Onorevole vede, per Parma e gli Italiani.

Così il consigliere comunale Marco Maria Freddi in uno scritto inviato alla nostra redazione.

 





 

(28 marzo 2019)

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