Home » Notizie » Marco Maria Freddi sul congresso di “+Europa”

Marco Maria Freddi sul congresso di “+Europa”

di Marco Maria Freddi #Parma twitter@parmanotizie #Politica

 

Come consigliere comunale di Parma, Radicale, eletto nella lista di ciò che oggi è Italia in Comune di Federico Pizzarotti, aderisco al congresso di +Europa alla lista Europa in Comune, ma proprio perché vivo la realtà della Città ho aderito alla lista come riconoscimento del tanto lavoro svolto negli anni passati, da Valerio Federico, Alessandro Massari e Luca Perego, proprio sull’importanza del protagonismo delle Città in Europa.

Viviamo tempi dove gli slogan e la retorica contro le ONG hanno preso il sopravvento su reali politiche di accoglienza e governo del fenomeno, di cui i governi precedenti portano la responsabilità ed il peso politico delle scellerate non-scelte che hanno spalancato un portone a chi poi è arrivato.

In attesa del pronunciamento della Consulta, Parma conta 600/700 richiedenti asilo che vedrà la stragrande maggioranza di queste persone fuori dai centri di accoglienza a breve, senza permesso di soggiorno, trasformati in immigrati irregolari anche quando questi già inseriti nel tessuto sociale e con regolare lavoro.

Le città troveranno spazi di accoglienza, nei dormitori freddi o a bassa soglia, ma la realtà è che molti di loro finiranno ad ingrossare le file dell’italianissima criminalità comune ed organizzata. La questione delle Città ed Europa è il tema, e credo lo debba essere anche per questo congresso.

E proprio perché il peso dei drammi e delle necessità dei cittadini gravano sulle Città, le Città possono e devono contribuire alla trasformazione dell’Europa che deve essere in grado di immaginare politiche comuni, partendo proprio dalla continua ed incessante trasformazione delle Città.

Le città di tutta Europa parlano la stessa lingua, non vi sono barriere ideologiche di fronte a problemi che sono comuni, vale per l’immigrazione, vale per garantire servizi di qualità misurabili, vale per la trasformazione urbanistica e la riqualificazione delle periferie, vale per le questioni ambientali, vale per le scelte di sostenibilità coniugate allo sviluppo. Credo nella costruzione del nostro soggetto politico, sono convinto della forza di un progetto politico che, partendo dal basso, possa unire le Città in un grande progetto paneuropeo dove, spero, l’iniziativa politica prevalga sulla competizione elettorale.

L’Europa deve trovare nelle Città un alleato, i cittadini sentono la distanza dall’Europa ed è proprio ripartendo dai territori che potremo rinsaldare un’alleanza.

Abbiamo tre candidati a Segretario di Partito che stimo e so che chiunque di loro sarà eletto lavorerà nel migliore dei modi ma per tutto ciò che ho scritto, per l’importanza del coniugare le Città e l’Europa in un grande progetto paneuropeo, voterò Marco Cappato poiché portatore da sempre di questi temi.

 





(25 gennaio 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

Share and Enjoy !

0Shares
0 0 0

Commenti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: