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Marco Maria Freddi sul “Congresso Mondiale delle Famiglie”…

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di Marco Maria Freddi #Lopinione twitter@parmanotizie #omofobia

 

 

L’amica e compagna Radicale Antonella Soldo, ieri (17 marzo, ndr) sul Manifesto, citava alcune orribili frasi di alcuni oratori che interverranno al congresso mondiale delle famiglie a fine Marzo a Verona: “Sostengo la mozione che prevede la pena di morte per il reato di omosessualità aggravata e chiedo ai miei colleghi di fare lo stesso con forza (Lucy Akello, parlamentare ugandese). Le donne che abortiscono sono assassine che non possono trovare alcune felicità. Queste cannibali hanno bisogno di essere cancellate dalla faccia della terra (Dimitrij Smirnov, Presidente della Commissione patriarcale per la famiglia e la maternità della Chiesa ortodossa russa). L’omosessualità è degradante per la natura umana. Essere gay distrugge il senso stesso dell’essere umani (Brian Brown, Presidente dell’organizzazione internazionale per la famiglia). Il preservativo è una trappola, esportata in Africa per soffocare la vita (Theresa Okafor, Presidente Foundation for African cultural Heritage). L’unico modo di far fronte al declino demografico è fare in modo che le donne ungheresi abbiano più figli, e non accogliere i migranti (Katalin Novak, Segretario di Stato e ministro per la Famiglia ungherese).

Al convegno parteciperanno anche il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, quello della famiglia Lorenzo Fontana e dell’Istruzione Marco Bussetti tutti credenti – a modo loro – ma soprattutto credenti nel creazionismo, all’equiparazione di aborto e omicidio, credenti nell’omosessualità come patologia e credenti che il lavoro delle donne ed il divorzio siano tra le cause della denatalità.

Quest’ultima “credenza” – che non è scienza – è supportata dalla proposta di legge che prevede uno “stipendio” alle donne che rimarranno a casa a figliare e con il DDL Pillon che pone così tanti ostacoli alla libertà di divorziare da scoraggiare chiunque voglia farlo.

Tutte argomentazioni pseudo etico-religiose ed ideologiche che guardano ad una società misogina che non tiene conto del dato di realtà, il dato di realtà è che la nostra società è diventata adulta, non ha bisogno di altri papà, mamme o vescovi che “insegnino” la strada da percorrere.

“Sui nostri corpi, sulle nostre famiglie decidiamo solo noi”, concludeva Antonella ed io aggiungo da militante per le libertà, che bisogna mobilitarsi a tutti i livelli perché questa deriva politica, il pericolo della nascita di uno Stato etico non si avveri.

Per questo ringrazio i compagni del PD di Parma, che hanno voluto condividere con il Gruppo di Effetto Parma, la mozione di contrasto al DDL Pillon che sarà discussa durante il prossimo Consiglio Comunale.

 

 





 

(18 marzo 2019)

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