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Meloni: “Dalla Ue non accetteremo soldi che trasformino l’Italia nel campo profughi d’Europa”. O del dire la qualunque pur di fare titolo

di G.G.

L’inconsistente azione politica di questo governo familista e teocratico, unita all’altrettanto inconsistente azione politica di un’opposizione che non sa da che parte girarsi e cerca alleanze invece di fare quel che deve, tuona l’ennesima frase ad effetto della presidente del Consiglio: “Dalla Ue non accetteremo soldi che trasformino l’Italia nel campo profughi d’Europa”. La frase non vuole dire nulla, nei fatti; non sposta di un millimetro la posizione di Meloni nell’UE (continua ad essere la presidente del consiglio dell’Italia con quel debito pubblico da cappello in mano), serve al suo elettorato (che l’ha già votata e continuerà a votarla o voterà i suoi alleati per opportunismo) e non serve all’Italia nemmeno affiancata a quelle manovre che stanno nelle ultime misure di Meloni che non avrebbe fatto nemmeno Bertinotti. Perché lui, almeno, sapeva quel che faceva e perché, anche quando sbagliava e dal nostro punto di vista ha sbagliato spesso.

Detto questo qualsiasi errore del passato, perpetrato per ragioni politiche ha un valore infinitamente superiore all’ignavia travestita da azione con codazzo propagandistico al seguito messo in scena da questi governi di scappati di casa che si formano uno dietro l’altro cambiando semplicemente la sembianza del suo presidente e di un’opposizione di rara, anzi rarissima inconsistenza, capace soltanto di affidarsi a slogan.

Francamente, con un milione di Italiani che se ne sono andati in pochi anni, con la disoccupazione che vede l’Italia al primo posto dell’OCSE, con azioni liberticide che negano le libertà individuali in contrasto con l’art.3 della Costituzione, con una presidente del Consiglio che disegna le donne come fattrici e gli uomini come inseminatori seriali e se non procreano punta il dito, dopo una campagna elettorale in cui è stato promesso di tutto per fare esattamente il contrario dal giorno dopo l’Italia un campo profughi lo è già e per mano governativa. I soldi dell’Europa, a saperli usare, salverebbero il paese. Ma un paese felice non voterebbe Meloni e i suoi sodali nemmeno sotto tortura. Meglio vendere l’Italia come un campo profughi e dare la colpa all’Unione Europea (come da frase ripresa dal Corriere).

 

 

(28 giugno 2023)

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