Home » Copertina Parma » “Mi chiamo Clòe e vivo a Parma”: una voce da Ottobre Africano

“Mi chiamo Clòe e vivo a Parma”: una voce da Ottobre Africano

di Isabella Grassi #Parma twitter@parmanotizie #migranti

 

Questa è la frase che mi risuona nella mente e che meglio identifica la serata passata al Wopa dal titolo “Accoglienza: dall’emergenza all’integrazione”, una delle tante iniziative del Festival Ottobre Africano 2019 che si svolge a Parma. Sul palco si sono alternati oltre a Clòe, che ha fatto da anchor man, voci narranti di diverso spessore  e profilo. Da esponenti più o meno politici, a Svoltare Onlus, a semplici portavoce delle diverse culture ed esigenze presenti in città.

Ho apprezzato che Clòe abbia più volte evitato una semplice e assai scontata deriva politica che non doveva diventare un facile vessillo. Tra il numeroso pubblico astante, ho avuto modo di identificare il senatore Pagliari e l’avv. Lavagetto, ma ad intervenire sono stati due insegnanti. Particolarmente toccante quello di una professoressa del CPA, che per chi non lo sapesse è la scuola che si occupa di preparare gli stranieri presenti nel territorio di tutta la provincia.

Quasi inutili le slide che a detta dei relatori dovevano illustrare con dati forniti dall’INPS che gli stranieri non sono un costo ma un vantaggio per l’Italia tutta, alle quali era demandato un riscontro numerico male evidenziato, e che non essendo stato commentato non mi ha lasciato alcun ricordo. Svoltare Onlus ha fatto passare tre video che raccolgono diversi progetti da loro svolti con i richiedenti asilo, peccato che siano sempre i soliti a girare e che li avessi già visti altre due volte.

A parte l’utilizzo di termini tecnici e un aperta condanna alla politica dell’attuale governo, mitigata dall’intervento di Clòe, la serata è stata veramente accogliente e ne decreto un pieno successo. Vuoi per il posto il Wopa, vuoi per chi faceva gli onori di casa, vuoi per il buffet interamente di cibo africano, vuoi per il concerto di Diana Sissoko è stata veramente una serata accogliente.

Il mio augurio? Che tutte le brave persone possano declinare una frase semplice come quella detta da Clòe, possano cioè liberamente scegliere il posto dove vivere e sentirsi accolte, senza perciò perdere la propria identità culturale. Multiculturalismo per me significa questo: godere di diverse culture in un interscambio continuo.

E’ doveroso, quindi, indicare di seguito i prossimi appuntamenti di  marzo di Ottobre Africano:

Martedì 12 Marzo (18:00-19:00)
Centro Samarcanda, Via Primo Bandini 6, Parma
proiezione di Io sono Rosa Parks di Alessandro Garilli

Sabato 23 Marzo (11:20-13:00)
ITE Melloni, Viale Maria Luigia 19/a, Parma
Storie di Successo: Mehret Tewolde e Gordon Mensan

Mercoledì 27 Marzo (11:00-13:00)
Ipsia, Primo Levi, Piazza Sicilia, 5, Parma
Incontro con la fumettista Takoua Ben Mohamed (Italia/Tunisia)

Giovedì 28 Marzo (19:00-21:00)
Centro Giovani Federale, Via XXIV Maggio, 15, Parma
film: Burkinabe Rising di Iara Lara (Brasile)
a seguire:cConversazione con Cleophas Adrien Dioma (Burkina Faso).

 





 

(10 marzo 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 


 

 

Commenti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: