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Quadrilegio Edizione 2020, gli spazi storici e le installazioni visitabili nel mese di febbraio

di Redazione, #Parma twitter@parmanotizie #Quadrilegio2020

 

Per tutto il mese di febbraio sarà possibile visitare le prime mostre dell’edizione 2020 di Quadrilegio, la rassegna d’arte contemporanea diffusa, inserita nel programma ufficiale di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020, che apre antiche dimore e spazi privati della città con mostre e installazioni di artisti contemporanei.

Il progetto “Quadrilegio-Edizione 2020” parte dalla rassegna cittadina Quadrilegio che da 8 anni propone
al pubblico parmigiano un percorso d’arte contemporanea diffusa in 4 antichi spazi privati aperti per
l’occasione. Giunto quest’anno alla nona edizione, Quadrilegio ha proposto in questi anni oltre 350 artisti per un pubblico stimato in oltre 10.000 presenze. Inserito uffi cialmente nel Programma di “Parma Capitale Italiana della Cultura 2020”, Quadrilegio 2020 amplierà il percorso artistico in 12 o più prestigiose location comprese tra Borgo Felino, Borgo Riccio, Piazzale Borri, Via Farini e Via XXII Luglio.
Il tema proposto sarà l’evolversi del tessuto urbano e sociale nella porzione di quartiere indicata attraverso
il ricordo e la reinterpretazione artistica. La rassegna offrirà un percorso, un viaggio nella narrazione storica di queste strade, da vicolo della Morte a Borgo delle Rane (nomi d’origine), quando ancora scorrevano i canali e Parma era organizzata per le esigenze delle attività commerciali e artigiane, scoprendo aneddoti e curiosità, in cui ogni location sarà una tappa con esposizioni o esibizioni. In tutte le sedi coinvolte, artisti locali, nazionali e internazionali proporranno la loro forma d’arte interpretando il tema dell’evento: Parma e la sua storia, attraverso un quartiere del centro, sarà interpretata attraverso gli occhi contemporanei degli artisti.

Il programma di Quadrilegio 2020 si articolerà in 10 appuntamenti, l’ultimo weekend di ogni mese, in
cui sarà possibile visitare gli spazi e partecipare agli eventi organizzati all’interno e all’esterno degli edifici storici. Sono previste anche esibizioni artistiche in strada e nelle piazze del quadrilatero selezionato. Si prevede anche un grande e spettacolare evento nel mese di maggio, come da tradizione dalle passate edizioni durante le quali veniva inaugurata la rassegna e aperta l’esposizione al grande pubblico.
Le mostre resteranno aperte fino all’appuntamento del mese successivo e sarà possibile prenotare visite in modo privato nei giorni infrasettimanali e fuori evento, tramite appuntamento.

Segue la presentazione delle prime mostre visitabili nel meso di febbraio, all’interno degli spazi inaugurati nei giorni 24, 25 e 26 gennaio. I 4 spazi storici di Simona Manfredi, Giulio Belletti, Maura Ferrari e Marina Burani già arricchiti della presenza di Giovanna Scapinelli e del suo studio nella scorsa stagione, presenteranno ogni ultimo fine settimana del mese per tutto il 2020 una nuova suggestiva e inedita location che ospiterà eventi e performance per
contaminare di arte e di arti l’intero quartiere.

  • la Chiesa Evangelica Metodista di b.go Giacomo Tommasini che nel nome della cultura mette a disposizione i
    suoi spazi di culto per dialogare di luce con un’installazione di C999, Vulnus. I dettagli al momento sono segretissimi ma a quanto appreso il lavoro sarà una rifl essione minimalistica strettamente contemporanea. C999 rimane un mixed media artist senza una vera e propria weapon of choice artistica, dalla videoinstallazione, al teatro, al visual mapping, alla light installation, alla videoarte.
    Visual artist parmigiano, C999 attivo nel campo del filmaking, della videoinstallazione e del visual mapping
    che già tanto successo ha riscosso con le sue opere d’arte di musica da guardare in Pilotta e Battistero
    a livello nazionale.
  • Spazio BLL di Giulio Belletti in piazzale Borri inaugura con lo scultore Emanuele Giannelli che fa della
    sua personale interpretazione del contemporaneo una ricerca di linguaggio artistico in perfetto equilibrio
    tra corpo umano e oscillanti umane fragilità solide e silenziose come domande senza risposta e senza
    giudizi.
  • Spazio Simona Manfredi in borgo Riccio inaugura l’anno con l’artista Chaterine Leo. Il suo lavoro e ricerca si concentrano sul rapporto tra tempo e subconscio inteso come contenitore delle emozioni che gli elementi provocano nell’osservatore e su come questa relazione si manifesta sia nell’esperienza personale che nel collettivo/sociale. Per Quadrilegio 2020 esibirà un’installazione chiamata Equilibrio, dove il cerchio è visto come elemento d’origine della creazione, da dove tutto nasce, ma anche il punto dove l’unione si spezza per dare spazio ad altre forme individuali, la porta da cui tutto emerge e tutto si dissolve. Il progetto simboleggia l’espressione della coscienza ma allo stesso tempo della limitazione. All’opera della Leo si aggiungono nello Spazio Manfredi i lavori di Arturo Sereni da sempre in ricerca della perfezione del colore come significato della materia in tutti i campi dell’arte dalla pittura alla moda, cofondatore dello storico marchio Martin Guy, simbolo di eccellenza e innovazione in città.
  • Galleria Alphacentauri di Marina Burani in borgo Felino apre la stagione con Pietro Mussini, artista neuroestetico, influenzato dal rapporto storico fra arti e scienze, sfida l’orizzonte percettivo e sensoriale finora
    conosciuto per diventare strumento di un contemporaneo fare poetico. Per Pietro Mussini dalla memoria
    scaturiscono una serie di ricordi, emozioni ed impressioni di cui chi osserva non è a priori consapevole.
  • L’interior designer Maura Ferrari con il suo studio a Palazzo Pallavicino in borgo Giacomo Tommasini
    racconterà il nuovo progetto di Andrea Saltini 1+1=11 (Habitus) che indaga il fragile equilibrio tra i rapporti
    interpersonali dove 1+1 non è uguale a due ma a uno/uno oppure undici in un estremo tentativo di “equilibrio” in dialogo tra pittura, disegno, scultura, installazione e momenti performativi.
  • Lo studio Giovanna Scapinelli, artista parmigiana, in borgo Felino presenta una selezione di opere di
    Claudio Barabaschi, Gaetano Barbone, Brunivo Buttarelli, Mariangela Canforini, Narì Caselli e Sergio
    Perlini in un gioco di confronti tra materia e colore, tra pensiero e forma in un’alternanza di linguaggi
    poetici contemporanei.

Da gennaio la cultura abita la città, quindi, con Quadrilegio 2020 e le sue 10 inaugurazioni per 12 mesi:
mostre, eventi, presentazioni, performance che toccheranno tutte le arti, e ancora… progetti dedicati alle scuole e spettacoli teatrali, danza e musica in un grande evento inclusivo che farà scoprire angoli sconosciuti della città in palazzi e giardini privati di un quartiere antico e determinante nella storia di Parma posto all’interno dell’originaria via dei Genovesi (ora via Farini).

 

(5 febbraio 2020)

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