I carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Parma hanno recentemente denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Parma un odontotecnico ritenuto responsabile dell’esercizio abusivo della professione sanitaria di odontoiatra. L’attività è scaturita da un’ispezione igienico-sanitaria eseguita dai militari presso uno studio odontoiatrico privato situato nella Bassa Parmense. Nel corso del controllo, i carabinieri hanno accertato che l’odontotecnico stava esercitando direttamente la professione di odontoiatra pur essendo privo del necessario titolo abilitativo previsto dalla legge per l’esercizio della professione sanitaria.
Alla luce degli elementi raccolti, i militari hanno proceduto alla denuncia dell’interessato all’Autorità Giudiziaria. Contestualmente è stato eseguito il sequestro preventivo delle attrezzature e dei locali costituenti lo studio odontoiatrico, il cui valore commerciale complessivo è stato stimato in circa 200.000 euro. Nel corso dei medesimi accertamenti, i carabinieri del NAS hanno inoltre rilevato un’ulteriore irregolarità concernente la direzione sanitaria della struttura. In particolare, è emerso che il direttore sanitario dello studio risultava destinatario di un provvedimento disciplinare di interdizione dall’esercizio della professione di odontoiatra, adottato dal competente Ordine professionale.
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Alla luce di quanto accertato, su proposta avanzata dal NAS di Parma, la competente Autorità comunale ha disposto, con apposita ordinanza, la sospensione immediata delle attività sanitarie svolte presso lo studio odontoiatrico. Il provvedimento resterà efficace fino alla nomina di un nuovo direttore sanitario in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente. L’attività si inserisce nell’ambito dei costanti controlli svolti dai carabinieri del NAS per garantire la tutela della salute pubblica, contrastando ogni forma di abusivismo nel settore sanitario e assicurando che le prestazioni mediche siano erogate esclusivamente da professionisti regolarmente abilitati e iscritti ai rispettivi Albi.
L’esercizio abusivo della professione odontoiatrica rappresenta infatti un grave pericolo per la salute dei pazienti. L’assenza della prescritta abilitazione professionale comporta il rischio che diagnosi, trattamenti e procedure invasive vengano eseguiti senza le necessarie competenze cliniche e senza il rispetto degli standard di sicurezza previsti dalla normativa sanitaria. Ciò può determinare errori diagnostici, trattamenti inappropriati, lesioni ai tessuti del cavo orale, danni permanenti ai denti e alle
strutture ossee, oltre a un aumento del rischio di infezioni e di complicanze post-operatorie.
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(12 agosto 2026)
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