Pubblicità

PARMA

Pubblicità

EMILIA-ROMAGNA

HomeAppenninoL'autunno in Alta Val Taro e Val Ceno

L’autunno in Alta Val Taro e Val Ceno

SEGUI GAIAITALIA.COM SU
Testo:

L’autunno dalle parti dell’Alta Val Taro e Val Ceno non è solo una stagione: è una convocazione. Ogni anno, da settembre a novembre, diventa in una delle aree più golose d’Italia. Funghi, tartufi, castagne e un calendario di feste accoglienti. Cinque paesi, cinque weekend, un unico filo che li tiene insieme: il sottobosco, e non solo, come mestiere, tradizione e, diciamolo, ottima scusa per una gita fuori porta. Si comincia a Borgotaro, si prosegue ad Albareto, si passa da Bedonia e si chiude l’8 novembre con la doppietta Tarsogno-Santa Maria del Taro. Nel mezzo, boschi da attraversare, castelli da scoprire e musei che raccontano quello che il piatto, da solo, non può dire.

Borgotaro apre le danze: il Fungo di Borgotaro I.G.P.

Si parte il 19-20 e 26-27 settembre 2026 con la 51ª edizione della Fiera del Fungo di Borgotaro I.G.P., la matriarca di tutte queste feste: nata nel 1976 come sagra di paese, oggi è un evento che riempie il centro storico per due weekend interi. C’è il mercato agricolo, c’è lo street food, ci sono gli showcooking dell’Officina del Gusto, e c’è soprattutto lui, l’unico fungo spontaneo al mondo a non poter essere coltivato: il Boletus di Borgotaro, quattro specie in un unico marchio, trent’anni di tutela europea da festeggiare proprio quest’anno. Chi cerca il porcino come Dio comanda, insomma, sa già dove guardare.

LEGGI ANCHE

Controlli nelle strutture per anziani. I NAS di Parma intensificano la vigilanza nel periodo estivo

Nell’ambito dell’intensificazione dei controlli disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute nel periodo estivo a tutela...

Una settimana dopo la chiusura di Borgotaro, tocca ad Albareto: dal 2 al 4 ottobre 2026 va in scena la 29ª edizione della Fiera Nazionale del Fungo Porcino, tre giorni di mostra micologica, escursioni, musica e pranzi e cene che da soli varrebbero il viaggio. Il claim ufficiale è “Porcino, bosco, passione: una simbiosi tutta da gustare”, e per una volta lo slogan non mente: qui il bosco non è uno sfondo, è il protagonista, con tanto di area kids per chi il porcino lo scoprirà da grande, magari tra vent’anni, tornando in vacanza dai nonni. Tutti i dettagli su fieradialbareto.it.

Il penultimo atto, il 17 e 18 ottobre 2026, spetta a Bedonia con la 13ª Fiera del Tartufo, dedicata al tartufo nero della Val Ceno: un prodotto meno chiacchierato del porcino ma non meno prezioso, che qui trova la sua vetrina naturale tra mostre mercato, degustazioni e show cooking. Se il fungo è la festa che apre l’autunno, il tartufo è quella che accompagna la stagione verso il traguardo. Informazioni su fieradeltartufodibedonia.it.

A chiudere davvero la stagione, l’8 novembre, ci pensano due paesi insieme. A Tarsogno cala il sipario sul Festival della Torta d’erbe con la giornata conclusiva, il day2, tra degustazioni e ricette che raccontano uno dei piatti simbolo della cucina di montagna. Lo stesso giorno, a pochi chilometri di distanza, Santa Maria del Taro festeggia la Festa della Castagna, tra caldarroste, mercatini e l’atmosfera che solo l’autunno appenninico sa regalare. Due paesi, una data, un ultimo saluto alla stagione del raccolto.

LEGGI ANCHE

A Bedonia (PR), la “Sagra della Trota” il 23 agosto

Manifestazione tra le più longeve della regione Emilia-Romagna, organizzata dall'Associazione "Sagra della Trota": trota fritta e polenta, servizio...

“Non organizziamo semplicemente delle sagre” – raccontaFrancesco Mariani, presidente dell’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno – “raccontiamo chi siamo. In Alta Val Taro e Val Ceno il bosco non è un paesaggio da cartolina, è un’economia, una comunità, un modo di stare al mondo. Chi viene per il fungo o per il tartufo, spesso, resta per i borghi, per i castelli, per il silenzio. Ed è esattamente quello che vogliamo: che l’autunno qui non si visiti soltanto, ma si respiri”.

Non si mangia e basta. certo, chi arriva per i funghi, in genere, riparte con molto di più. Ma tra un weekend e l’altro c’è tempo per una passeggiata nei boschi che hanno reso famoso il Fungo di Borgotaro fin dall’Ottocento – quando i montanari emigrati in America ne portarono la fama oltreoceano – e per una tappa ai musei che quel legame lo custodiscono davvero: il Museo del Fungo Porcino di Borgotaro o quello di Albareto, dove il “Re Porcino” si racconta tra storia, natura e arte. E poi ci sono i castelli, quelli veri, con le torri e le storie di famiglia: Compiano e Bardi, arroccati sull’Appennino come a ricordare che qui, prima del turismo, c’era la Storia con la maiuscola.

 

 

(17 agosto 2026)

©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 

 

 

 




Parma
cielo coperto
23.4 ° C
23.4 °
23.4 °
86%
2.9m/s
100%
Gio
24 °
Ven
24 °
Sab
28 °
Dom
29 °
Lun
31 °
Pubblicità

CRONACA EMILIA-ROMAGNA