Cittadella per Parma, Parma in Centro, Giampaolo Lavagetto e  Cristiano Casa  nel dibattito sul futuro della sicurezza a Parma

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di Isabella Grassi, #Parma

Il problema della sicurezza a Parma e come affrontarlo per il futuro è stato l’argomento dell’incontro-dibattito che si è svolto al Cubo di Parma lo scorso lunedì 20 settembre 2021.

Ad organizzare l’evento sono stati il Comitato Parma in Centro e il Comitato Cittadella per Parma, quest’ultimo da me presieduto. Nella prima parte dopo una introduzione ad opera di Francesca Zanetti, vice Presidente di Parma in Centro, dove sono stati illustrati i 14 punti programmatici da utilizzare come linee guida per l’amministrazione che verrà, ho dato la parola a diversi cittadini in rappresentanza delle esigenze dei quartieri, il Cittadella da me rappresentato, Molinetto, Pablo, San Leonardo, Oltretorrente, e Parma in Centro. Sulla situazione del centro in particolare vi è stata prima una esposizione generale ad opera di Vincenzo Siennica e un approfondimento  particolare su Piazza Ghiaia da parte di un commerciante del luogo.

Se a giugno le lamentele sulla sicurezza in Cittadella venivano dai cittadini verso i giostrai del luna park lasciando poi sopire il tutto grazie al buon operato dei medesimi, il mese di settembre ha visto una riacutizzazione della questione, questa volta a danno dei giostrai fissi. Nel mio intervento ho illustrato queste problematiche, sottolineando la necessità di un miglioramento della sicurezza e della illuminazione.

Altri argomenti trattati sono stati dal problema dello spaccio esposto da diversi quartieri, ai furti, ai danneggiamenti vari, al degrado urbano, al traffico veicolare, alla mancanza di presidi culturali e alla pressoché inesistenza sia nei parchi che in città di pubblici servizi. A prendere la parola commercianti, tecnici del settore della sicurezza ma c’è stato anche chi si è definito semplicemente cittadino del suo quartiere.

Dopo gli interventi dei quartieri hanno avuto spazio tre testimonianze tecniche, le prime due con Cecilia Zanacca e Giuseppe Tramuta sono servite per raccontare esperienze passate in vista di farne tesoro per il futuro, per la competenza appunto tecnica dei relatori stessi,  mentre la terza ha visto lo scrittore Giovanni Bertani, che poi ha moderato il successivo dibattito, illustrare il libro Troppo Esposto, già recensito su questa testata, opera che narra l’esperienza tuttora in corso di una famiglia d Parma, dalla adozione fino alla adolescenza problematica di uno dei due ragazzi e che pone un interrogativo sulla odierna società e su come operino i servizi sociali.

Sicurezza in Cittadella e servizi sociali sono stati poi oggetto di un momento particolare del dibattito successivo che ha visto l’ex assessore ai servizi educativi Giampaolo Lavagetto parlare della mancata prevenzione da parte dell’attuale amministrazione da un punto di vista di sicurezza nel realizzare l’apertura serale del parco e l’assessore al Commercio e alla Sicurezza Cristiano Casa cercare di minimizzare la questione. Sul punto è poi intervenuta la sottoscritta facendo presente come a giugno la questione fosse stata risolta grazie ad un servizio di sicurezza messo in opera dai giostrai del luna park e come fosse pertanto auspicabile che il medesimo intervento venisse richiesto a Lostello, per il quale è stato tenuto aperto il parco fuori orario, nelle aperture serali.

E’ infine intervenuto Giovanni Bertani citando nuovamente il libro Troppo Esposto e ponendo l’interrogativo che emerge dal suddetto circa l’impossibilità per il privato cittadino di poter chiedere ai servizi sociali o a chi per loro, senza fare affannose ricerche, un intervento diretto, semplice e immediato.

Tutte le questioni sono ancora aperte, e l’assessore Casa ha incontrato il giorno successivo un rappresentante dei giostrai, Dario Manni che si è sentito rassicurare sul fatto che il Comune nel caso di apertura serale de Lostello predisporrà un idoneo servizio di sicurezza in borghese.

Se questo a Manni, che ha una giostra anche al Parco Ducale, può essere stato sufficiente, o perlomeno tale da permettere di confidare in un ritorno alla normalità, non è ad oggi chiaro come mai nel caso del Luna Park il servizio fosse stato un onere a carico dei giostrai che usufruivano dell’apertura serale, mentre nel caso de Lostello  apparentemente l’onere sarà a carico del Comune.

L’assessore Casa, a parte alcuni momenti forse un tantino animosi, si è dimostrato disponibile sia alle critiche che a recepire consigli, e anche di questo i Comitati organizzatori ne sono fieri. Il cammino è ancora lungo, Casa ha rassicurato Manni che anche i lavori che interesseranno il Parco Ducale non comporteranno chiusure alla attività delle giostre e che la riqualificazione dei giochi e dei servizi pubblici porterà loro solo benefici, ma nel frattempo restano tante incertezze sul futuro della Cittadella.

Il 3 ottobre alle 10:30 il Comitato Cittadella per Parma insieme al Comitato Cittadella Futura sarà nuovamente sul prato della Cittadella per manifestare contro lo spostamento dei giochi e dei campi da basket e la distruzione di un intero prato verde. L’evento è denominato “Là dove c’era l’erba… lasciatela” e si svolgerà sul parto all’ingresso di via Pizzi, nella speranza che non sia l’ultima volta che tale prato posse essere liberamente occupato.

Nell’attesa per usare le parole di Giampaolo Lavagetto che si possa realizzare una città educante non resta che prendere atto che c’è ancora molto da fare per il futuro di Parma.

 

(23 settembre 2021)

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