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Come mai la Sindaca di Piacenza (a suo tempo positiva al Coronavirus) non ha sbugiardato Salvini su mascherine e distanziamento?

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di Giovanna Di Rosa #Lopinione twitter@parmanotizie #Politica

 

Prima dell’ennesima giravolta, dopo la sculacciata presa da Luca Zaia, Matteo Salvini aveva girato l’Italia gridando a destra e a manca che si doveva poter tornare ad abbracciarsi e basta con le mascherine, poi via col dietrofront e il memento audere semper stampato sulla bocca come se sapesse cosa vuol dire –  perché essere audace non vuol dire cambiare idea ad ogni spot e a seconda ci come tira il vento, prendendosela sempre con qualcun altro. Essere audaci significa anche prendersi responsabilità.

A proposito di responsabilità, volevamo sottolineare come la Sindaca di Piacenza Patrizia Barbieri, positiva al Covid-19 con tanto di quarantena e tutte le paure del caso, leghista, non si sia mai presa la briga di sbugiardare il Sacro Tribuno pur avendo l’esperienza necessaria a dire come stanno le cose e come ci si sente col coronavirus. Ci chiediamo perché la prima cittadina della città, una città devastata dal Covid-19, non abbia mai sentito il bisogno, pur essendo stata anche lei vittima del virus, di correggere le irresponsabili dichiarazioni del segretario del suo partito.

Certo, essendo lei leghista, ha priorità: lotta ai Rom, agli stranieri, la chiusura dei porti – perché a Piacenza c’è il mare, se lo dite alla candidata Borgonzoni è capace che ci crede, considerando dove aveva piazzato i confini del Trentino – e con tutte queste cose rispetto alle quali essere contro poi non le rimane tempo per la giustizia e la giustezza delle comunicazioni sul Covid-19 ad esempio, o sulla necessità di ribadire comportamenti corretti che ne impediscano un ulteriore massiccia diffusione.

Insomma di fronte alla virulenza del capo e delle sue affermazioni non importa l’esperienza personale, tocca chinare il capo e starsene zitti. E dire che che il motto che il Tribuno si è stampato sulla mascherina – fascistissimo motto – parla di audacia. Che speriamo non rimanga quella manifestata dalla deputatissima On. Elena Murelli sospesa dalla Lega e incandidabile in futuro, almeno fino a quando Salvini non cambi idea, o fino a quando – tipo con liste civetta, o partiti da zero virgola qualcosa in alleanza – non si trovi la maniera di farla rientrare.

 

(13 agosto 2020)

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