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La leghista piacentina sospesa si lamentava in Parlamento: “Abbiamo dovuto accettare l’elemosina da 600 euro”

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di Daniele Santi #Piacenza twitter@parmanotizie #Maiconlalega

 

Un’elemosina che poi le è toccato addirittura chiedere. Deve esserle costato molto, scendere al livello dei poveracci ed umiliarsi a chiedere l’elemosina di 600 € di bonus covid-19 per le p.Iva, magari togliendolo a qualcuno che ne aveva bisogno sul serio e non l’ha ricevuto. Lei, che come i suoi colleghi eletti – leggete la parola in ogni senso possibile – porta a casa una miseria di 14mila euro circa al mese rimborso più rimborso meno. Aveva davvero bisogno di portarsi a casa anche quella “elemosina”?

E’ impietosamente Il Fatto Quotidiano (qui il video), Pravda del M5S ed implacabile nello scovare i vecchi discorsi leghisti, soprattutto se sbugiardabili. L’On. Elena Murelli, eletta con la Lega di Salvini che andò al Governo con il M5S, è un altra rappresentante del partito del Tribuno sotto assedio in mezza Italia per le note questioni lombarde prima ed ora per l’orribile questione della percezione di un bonus al quale certamente aveva diritto chi ne ha fatto richiesta, ma i cui emolumenti da 14mila euro al mese denunciano l’assai peculiare etica con la quale chi ne ha fatto richiesta ottenendolo e rendono ingiustificabile averlo richiesto ed  ottenuto sulla pelle di coloro che invece non hanno visto un centesimo e ai quali il blocco dovuto alla pandemia ha impedito la normale evoluzione del lavoro.

Una banda di svergognati impresentabili che un Salvini furioso – perché si vede sfuggire il potere, non pensiate che sia indignato per la poca dignità manifestata da persone che chiedono un bonus da 600 € con uno stipendio da parlamentare o consigliere regionale – ha cominciato a sospendere e dichiara che non ricandiderà più. Conoscendo quanto durano le opinioni del Tribuno leghista c’è poco da credergli. Le promesse di Salvini durano il tempo necessario a fare notizia e ora è nello spirito giustizialista fin quando non avrà fatto il conto dei voti che perde non ricandidando i furbetti – e del peso che questi hanno nella sua sopravvivenza come segretario della Lega di Salvini nata per aggirare la famosa questione dei 49 milioni di euro da restituirsi in 80 anni alla faccia vostra. Ora si prendono anche il bonus

 

(13 agosto 2020)

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