Sono state ufficialmente depositate alla Camera dei Deputati le oltre 50.000 firme a sostegno della Proposta di legge Zuncheddu e altri, finalizzata al riconoscimento di una rendita mensile immediata, pari al doppio dell’assegno sociale, in favore delle vittime di ingiusta detenzione ed errore giudiziario in attesa della conclusione dei lunghi procedimenti per l’indennizzo definitivo.
L’iniziativa nasce dalla necessità di offrire una tutela concreta e tempestiva a persone che, pur riconosciute innocenti, si trovano spesso prive di mezzi di sussistenza dopo anni di detenzione ingiusta.
La proposta prende il nome da Beniamino Zuncheddu, pastore sardo scarcerato dopo 33 anni di detenzione ingiusta, grazie alla determinazione del suo avvocato Mauro Trogu.
Nonostante il limitato spazio riservato all’iniziativa dalla stampa nazionale e l’assenza di un ampio sostegno politico, la raccolta firme è stata resa possibile grazie all’impegno di una rete di volontari, attiva anche sul territorio di Parma, al supporto del Partito Radicale e alla costante presenza della famiglia Zuncheddu.
Con il deposito delle firme si auspica ora che il Parlamento voglia discutere e approvare una normativa capace di garantire dignità, sostegno economico immediato e giustizia sostanziale a chi ha perso anni di vita, lavoro e relazioni a causa di errori dello Stato.
Un sentito ringraziamento va a tutte le persone che hanno sostenuto l’iniziativa, a coloro che hanno ospitato i banchetti di raccolta firme nei propri eventi e, in particolare, all’Ufficio elettorale del Comune di Parma per la disponibilità e la rapidità con cui ha provveduto alle certificazioni necessarie.
Così la nota stampa del Comitato PdL Zuncheddu Parma a firma Cristina Sirignano, Luca Amadasi, Filippo Piazza ricevuto in redazione.
(8 gennaio 2026)
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