Perché fare teatro oggi? La risposta è insita nell’essenza primigenia di questa meravigliosa forma d’arte, capace di trasformare la vita, modificare lo sguardo, rafforzare i sensi, dare spazio alla voce, al dialogo e anche al silenzio, quando necessario. Il teatro, in sostanza, implica sempre una “relazione”, è luogo in cui si manifesta l’incontro, una palestra dove allenarsi a stare insieme. Parte da qui, da questa consapevolezza, il nuovo laboratorio teatrale a cura dell’associazione L.O.F.T., dal titolo “RE(L)AZIONE”, che prenderà avvio a Parma nel mese di ottobre.
Due i percorsi previsti (per giovani dai 15 ai 25 anni e per adulti) che verranno presentati al pubblico giovedì 1° ottobre alle ore 20.30 presso la sala teatrale di via Affanni 10/1, sede che accoglierà anche tutti gli incontri successivi, a partire dal 14 ottobre, con appuntamenti settimanali ogni mercoledì (dalle 19 alle 20.30 per i giovani e dalle 21 alle 22.30 per gli adulti).
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Focus del laboratorio, guidato dagli artisti Elisa Cuppini e Savino Paparella, sarà dunque la relazione: con se stessi, con il proprio corpo, con la propria voce, con lo spazio circostante e, soprattutto, con l’Altro. In un’epoca sempre più carente nella comunicazione e sospettosa verso il prossimo, dove l’alterità è percepita come pericolosa, la vera resistenza è rappresentata dagli strumenti umani essenziali che sviluppano la relazione come pratica per conoscere il mondo e gli altri. Imparare a relazionarsi sarà il primo obiettivo del laboratorio e così facendo, si lavorerà per reagire – ricevendo stimoli, ascoltando, rispondendo – fino ad arrivare alla scintilla stessa che determina l’origine dell’atto teatrale, l’agire. I percorsi saranno, dunque, svolti come un’esplorazione progressiva di queste tre dimensioni, relazione, reazione e azione, una ricerca collettiva da condurre insieme sul corpo, sulla voce, sull’ascolto e sulla presenza scenica.
Durante gli incontri ci si avvarrà di testi contemporanei e classici, sui quali ci si potrà confrontare utilizzando dialoghi, rappresentando personaggi, dando vita a situazioni e attingendo a differenti modalità di espressione, sotto la guida di Cuppini e Paparella. Il laboratorio accompagnerà, poi, i partecipanti verso un esito finale, momento nel quale il lavoro sviluppato durante il percorso vivrà il suo incontro con il pubblico, completando la relazione ideale tra attori e spettatori e generando la vera magia del teatro: quella che nasce nel momento in cui qualcuno agisce e qualcun altro guarda, ascolta, riflette e si lascia coinvolgere, sospendendo ogni incredulità. Per maggiori informazioni e iscrizioni: loftassociazione@gmail.com.
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(24 settembre 2026)
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