di Marco Maria Freddi #CaroDirettore twitter@parmanotizie #Politica
Parma. Se l’informazione punta sulla “violenza” di oggi intervistando il Sindaco che governava lustri fa
di Redazione Gaiaitalia.com Parma Molto difficile credere al 100x100 al servizio che l'ammiraglia Mediaset ha confezionato ad uso... →
Caro Direttore,
nonostante la sentenza della corte d’Assise di Massa che ha stabilito che Marco Cappato e Mina Welby non hanno istigato al suicidio Davide Trentini e nonostante il processo di Milano per il caso Fabiano Antoniani e le due sentenze della Corte Costituzionale, la riunione dei capigruppo di mercoledì scorso della Camera dei Deputati ha nuovamente deciso di non mettere all’ordine del giorno il tema del suicidio assistito e dell’eutanasia.
La Corte Costituzionale oltre a richiamare il Parlamento alla necessità di una legge sul suicidio assistito ha ricordato che il ruolo del legislatore è di dar seguito alle sue sentenze e ai cittadini che hanno sottoscritto la legge di iniziativa popolare per l’eutanasia legale, depositata alla Camera del lontano 2013.
“I fossili delle alluvioni” di e con Davide Persico per il Maggio dei libri 2026
Nell’ambito del “Maggio dei libri 2026” la Società Parmense di Scienze Naturali – SPSN – e l’Associazione donne... →
Mi domando se la discussione sul taglio o meno dei Parlamentari abbia senso, mi domando se la proposta di legge Eutanasia Legale non sia stata messa all’ordine del giorno per la presenza di troppi o troppo pochi parlamentari.
In mezzo a tante chiacchiere sulla centralità del Parlamento in occasione del referendum costituzionale del 20 settembre, c’è invece un solido e trasversale accordo nel voler vanificare anche questa occasione di mettere il Parlamento davvero al centro di una questione sociale urgente, voluta dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani, rispettando precisi obblighi istituzionali.
La legge di iniziativa popolare fu depositata alla Camera dei deputati il 13 settembre 2013, allora presieduta da Laura Boldrini. Nel frattempo, si sono alternate maggioranze e Governi di ogni colore, ma l’accordo nell’impedire ai Parlamentari di esprimersi non è mai stato scalfito.
Per questo, a 7 anni dal deposito, riprendiamo la mobilitazione dell’associazione e Lunedì 14 settembre dalle 10 alle 13 in Piazza Montecitorio ci sarà una manifestazione e l’avvio di un presidio nonviolento quotidiano per richiamare il Parlamento alle proprie responsabilità.
(7 settembre 2020)
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