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martedì, Agosto 16, 2022
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Marco Maria Freddi lascia il consiglio comunale di Parma. Il comunicato

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di Marco Maria Freddi

Cara amica e caro amico,

e così, con oggi sette Marzo, concludo il mio mandato da Consigliere Comunale.
Ti ringrazio, cara amica e caro amico per il supporto che in questi anni mi ha fatto avere direttamente o indirettamente, in un incontro per parlare di Eutanasia o di Testamento Biologico, di partecipazione cittadina, ad un tavolo di raccolta firme o al bar davanti ad un caffè, una buona birra o un negroni, in sala consigliare per seguire le mie mozioni o in piazza in un presidio.

Tu, cara amica e caro amico siete stati la mia forza, la forza per provarci, caparbamente provare a lasciare un segno, un segno che dica chi siamo e in ciò che crediamo. Credo nella politica e per questo ci ho provato, ho provato nuovamente a ripresentare, per la terza volta, una ecumenica mozione in Consiglio Comunale (sulla quale molto è stato detto, è leggibile cliccando qui, per amore della verità), una mozione che chiedeva al Vescovo di Parma, Enrico Solmi, di farsi artefice e coordinatore di un tavolo con le istituzioni locali e le congregazioni religiose, per verificare se esistono immobili della Chiesa sottoutilizzati o inutilizzati, “contenitori” da destinare a “nuovi contenuti” sociali.

E’ andata male, ho fallito il mio obbiettivo ma nonostante ciò ringrazio le consigliere ed i consiglieri che hanno votato positivamente la mozione, ringrazio Nadia Buetto, Ferdinando de Maria, Stefano Fornari, Alessandro Mallozzi, Nabila Mhaidra, Roberta Roberti, Valeria Ronchini, Barbara Sartori e Roberto Schiaretti.

Per completezza, credo si debba sapere che le consigliere e i consiglieri Lorenzo Lavagetto, Caterina Bonetti, Giuseppe Massari, Daria Jacopozzi, Sandro Maria Campanini, Fabrizio Pezzuto, Bruno Agnetti, Cristian Salzano, Alessandro Tassi Carboni, Paolo Azzali, Luni Colla, Cristina di Patria, Leonardo Spadi, Roberto Bozzani, Sebastiano Pizzigalli, Emiliano Occhi, Roberto Massari hanno votato negativamente alla mozione e che Lorenzo Ilariuzzi e Davide Graziani si sono astenuti. Pretestuosi balbettii da parte delle consigliere e dei consiglieri che hanno votato negativamente alla  mozione, opponendo alla sostanza della mozione un triste e laconico “è scritta male”, nuovo appiglio tutto italiano per non votare le leggi scomode.

I laici devoti non mancano mai nel nostro paternalistico Paese e certamente la posizione di Fabrizio Pezzuto, Daria Jacopozzi e Sandro Maria Campanini erano scontate, meno scontate e con tanto dolore registro il voto contrario dei compagni Lorenzo Lavagetto, Caterina Bonetti e Giuseppe Massari. Delusione e tristezza per la mancata capacità di fare squadra, di essere rappresentati laici della Società Aperta ma sono certo, e per questo vi chiedo amici di seguire la storia politica dei consiglieri del NO perché sono certo, nella prossima Consigliatura, porteranno idee e soluzioni all’emergenza abitativa e ai bisogno degli spazi per nuove emergenze ma non stupitevi se le soluzioni non urteranno il sentimento dei laici devoti e degli interessati ad altro, cari amiche e cari amici, non si possono servire due padroni. Insieme ad alcuni amici e compagni, sto lavorando ad un progetto per la creazione delle Assemblee deliberative delle Cittadine e dei Cittadini estratti a sorte, assemblee tematiche e temporanee che possano affiancare il Consiglio Comunale e le assemblee di quartiere, per dare senso all’impegno dei cittadini nei quartieri e a quella del Consigliere Comunale, una esperienza che senso non ha se non quella di sentirsi addosso una carica autoreferenziale che tutto può fare tranne quello per cui nasce: orientare le scelte della Giunta Comunale.

Una grande sfida, una grande sfida che ha il segno politico della costruzione di una Società Aperta e partecipata dai cittadini, che vuole coinvolgere gli 80mila cittadini di Parma (su un totale di 142mila aventi diritto al voto) che già sappiamo non parteciperanno al voto amministrativo Parmigiano per noia, per mancanza di fiducia nella classe politica, per disaffezione al dibattito politico perché “sono tutti uguali”. La sfida del prossimo Maggio sarà per me la sfida che intende eleggere #ParmaCapitaleDellaCulturaPolitica2022 interpretando la politica del XXI secolo. Ho ancora bisogno di voi per raggiungere l’obbiettivo, presto vi farà sapere come ci muoveremo.

Grazie ancora a tutti voi, un abbraccio affettuoso.
MarcoMaria Freddi
Radicale
Consigliere Comunale di Parma

 

 

(7 marzo 2022)

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