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HomeCaro Direttore..."Mentre costruivano la democrazia illiberale, amico mio, dov'eri?"... di Marco Maria Freddi

“Mentre costruivano la democrazia illiberale, amico mio, dov’eri?”… di Marco Maria Freddi

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di Marco Maria Freddi #Parma twitter@parmanotizie #LiberaMenteRadicale

 

A proposito di sicurezza nazionale, è notizia fresca che armi da guerra e un missile sono stati sequestrati a militanti di estrema destra nel Nord d’Italia. Tra gli arrestati un ex ispettore antifrode delle dogane, Fabio Del Bergiolo, 50 anni, che nel 2001 si era candidato al Senato, per Forza Nuova (alleato della Lega: ricordate il banchetto in via Mazzini?) nel collegio di Gallarate.

C’era un tempo dove Matteo Renzi era il male assoluto ed il NO a Matteo Renzi è stato lungamente e malamente giustificato con intellettualoidi ragioni costituzionali sia dai compagni che non vogliono capire che dai compagni timidi.

Mi sembra “demenziale” parlare in Consiglio Comunale di alberi versus manutenzione o di presunte mancate scelte dell’amministrazione circa le quote da destinare agli Spar (oggi Siproimi) – in questo momento storico – versus chi il mondo aperto ha rappresentato per anni e tuttora rappresenta in quota parte. Insomma, parlare di alberi o quote versus l’amministrazione di Federico Pizzarotti mentre il disegno strategico della Lega diventa sempre più chiaro, questo sì, mi sembra demenziale.

E pericoloso.

Gli italiani, brava gente, hanno velocemente dimenticato i soldi rubati ai contribuenti italiani dalla Lega, così come prima hanno dimenticato la storia della Banca della Lega ed i soldi ancora da restituire ai pensionati padani che avevano investito nella banca, così come i legami tra Russia Unita, il partito di Putin – che diciamocelo, è un dittatore – e la Lega non sono di interesse pubblico, così come non sono di interesse pubblico le intercettazioni del Metropol di Mosca ed i presunti finanziamenti degli oligarchi Russi alla Lega. Si tratta di un contesto chiaro, una visione chiara, dove la stampa locale è concentrata sulla scollatura della On.Cavandoli, e non si domanda qual è il quadro a cui dovremmo guardare. Bisogna pur vendere copie.

Il quadro, cari concittadini è quello di Verona e di un incontro di suprematisti bianchi, razzisti, misogini, anti gay e illiberali. E’ il quadro dei vari decreti anti immigrazione, spacciato per decreti sicurezza, dove l’obbiettivo è la cancellazione della presenza di stranieri in Italia ed ancora ed ancor più grave, come riportato dalle intercettazioni al Metropol di Mosca, la volontà della costruzione anche in Italia di una democrazia illiberale.
Una “democrazia” ben diversa da come l’abbiamo conosciuta, con tutti i suoi difetti e per questo perfettibile, dentro un quadro di libertà individuali.

Caro Partigiano, non portar via più nessuno, quando l’invasore, italianissimo, occuperà tutti gli spazi di libertà conquistati in 50anni di storia liberale, domanda al poveretto: ma quanto tutto ciò accadeva, dov’eri?

 

 

(17 luglio 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 






 

 

 

 




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