di G.G.
I mal di pancia di troppi costipati a 5 Stelle vorrebbero impedire a Zelenski di partecipare, in collegamento, ad una seduta del parlamento italiano dove dovrebbe parlare della situazione ucraina dopo il feroce attacco di Putin. L’essere filo-Russia di molti esaltati dal grillismo non è una novità, così Conte è stato costretto, l’11 marzo scorso, a smentirli dichiarando “Se ci fosse la possibilità di un collegamento con Zelensky” a Montecitorio, “ben venga”. Anche Roberto Fico aveva dato il suo appoggio all’iniziativa.
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L’agitatore delle pance grilline, tal Di Battista, già Che Guevara de Noantri ha già gridato urbi et orbi la sua contrarietà, mentre Roberto Fico starebbe muovendosi nel silenzio a livello operativo grazie ai contatti con l’ambasciata del Paese, per permettere il collegamento con Zelenski.
E mentre i preparativi vanno avanti si rimane a bocca aperta di fronte a tanto vuoto ideologismo e a tanta cieca incultura politica, così potente da portare a negare l’evidenza, semplicissima, che esistono un aggredito e un aggressore. Tutto il resto è politica vuota. Anzi è vuoto grillismo da sempre sotto gli occhi di chi volesse vederlo senza pancetta sugli occhi. E pare che alzi la voce a un punto tale, questo grillismo, da spingere addirittura colleghi del M5S ad abbandonare le chat di discussione.
Questo almeno dicono i maligni…
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(17 marzo 2022)
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