La Polizia di Stato, alle 11.30 di venerdì 3 luglio, interveniva presso un hotel del centro cittadino, su richiesta della struttura ricettiva, a seguito di una segnalazione pervenuta via e-mail dalla Polizia tedesca relativa al presunto utilizzo indebito di una carta di credito da parte di due clienti. Giunti sul posto, gli agenti delle Volanti prendevano contatti con il personale dell’albergo apprendendo che, nella serata di due giorni prima, erano arrivate due giovani donne che, al momento del check-in, avevano fornito generalità successivamente risultate false. Una di esse aveva esibito una carta d’identità dalla quale risultava essere una cittadina italiana di 19 anni, mentre l’altra aveva mostrato sul proprio smartphone la fotografia di una carta d’identità, in base alla quale era stata identificata come cittadina tunisina nata nel 2006. Per garantire il pagamento del soggiorno, era stata inoltre registrata una carta di credito.
Il giorno successivo la struttura aveva effettuato una pre-autorizzazione di 500 euro a titolo di garanzia e aveva addebitato ulteriori 144,50 euro per alcuni servizi fruiti dalle ospiti. A seguito di tali operazioni, nella mattinata seguente l’hotel aveva ricevuto una e-mail dalla Polizia tedesca con la quale veniva segnalato il presunto utilizzo indebito della carta di credito, intestata a un cittadino tedesco, invitando la struttura a contattare le locali Forze di Polizia. La dipendente dell’albergo riferiva inoltre di un ulteriore pagamento, pari a 396,95 euro, effettuato con le stesse modalità mediante un’altra carta di credito.
Accompagnati da personale della struttura, gli operatori della Polizia di Stato raggiungevano quindi la camera occupata dalle due giovani.
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Nel corso dell’identificazione, entrambe fornivano generalità differenti rispetto a quelle indicate durante il check-in. La ragazza in possesso del documento cartaceo lo consegnava agli agenti: dagli accertamenti emergeva che la carta d’identità risultava oggetto di una denuncia di furto presentata circa un anno prima presso la Tenenza dei Carabinieri di Rozzano. L’altra giovane dichiarava invece di non avere più la fotografia del documento precedentemente esibito; dagli accertamenti svolti, tuttavia, per tale documento non risultavano denunce di furto o smarrimento. L’analisi delle immagini delle due carte di pagamento, conservate in un’applicazione del telefono cellulare di una delle due ragazze, consentiva inoltre di rilevare una manomissione delle stesse in corrispondenza del nominativo dell’intestatario.
Alla luce degli elementi raccolti, le due ospiti venivano accompagnate in Questura per essere sottoposte ai rilievi foto dattiloscopici e ai successivi accertamenti. Le due ragazze risultavano essere entrambe italiane, di 19 anni, con precedenti di polizia. La carta d’identità utilizzata presso la struttura ricettiva e lo smartphone contenente le immagini delle carte di pagamento venivano posti sotto sequestro.
Le due ragazze venivano denunciate per indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti ai sensi dell’art. 493-ter c.p., nonché per sostituzione di persona. Inoltre, la giovane trovata in possesso della carta d’identità rubata veniva denunciata anche per ricettazione. Infine, nei confronti di entrambe veniva emesso dal Questore il Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Parma.
Informa il sito della Polizia di Stato.
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(8 luglio 2026)
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