di Isabella Grassi
E’ stata inaugurata la mostra fotografica Parma, cambiamo aria!, allestita in Viale Maria Luigia lungo i cancelli dell’IT C. Rondani, dell’ITE M. Melloni, del Liceo G. Ulivi e del Liceo G.D. Romagnosi.
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Scrivono nel comunicato stampa gli organizzatori che “La mostra presenta i volti dei cittadini che hanno partecipato dal 2018 ad oggi alla Campagna di sensibilizzazione sulla qualità dell’aria di Parma, una campagna informativa sull’inquinamento atmosferico in Pianura Padana. Più di 400 parmigiani, originari e d’adozione, hanno partecipato e si sono impegnati in prima persona per raccontare la loro vita in una delle regioni più inquinate d’Europa. Le scuole coinvolte accogliendo sui parapetti queste storie, si fanno portatrici di un movimento di partecipazione e consapevolezza civica”.
Io personalmente ho aderito a questa campagna e la mia foto rientra tra le 400, anche se al momento ne hanno selezionate solo 32 per l’esposizione, che però si spera possano aumentare se continueranno ad arrivare i contributi volontari per permetterne la stampa, il cui obiettivo è quello di informare i cittadini sui danni alla salute provocati dall’inquinamento.
Questa mostra era in cantiere da tempo ma è stato possibile solo adesso grazie ad una raccolta fondi online sostenuta dai cittadini di Parma che hanno permesso di coprire le spese di stampa e allestimento, possibilità ancora attiva su gofundme (Parma, cambiamo aria!). E’ stato bello vedere tanti studenti, i loro presidi, uniti a passanti e curiosi riempire il marciapiede di Viale Maria Luigia, il viale delle scuole di Parma.
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A presentare la mostra c’era Caterina Nizzoli di Parma Dimensione Umana, insieme a Francesco Fulvi, ma tra il pubblico anche Andrea la Sajeta che con la sua bici porta in giro i pacchi per Parma e che fu con lui che arrivò in Comune la prima consegna delle firme della petizione per la sensibilizzazione dell’aria di Parma, c’era Fogliazza che ha dedicato diverse vignette alla petizione, c’era Mascolo, c’erano vari rappresentanti di associazioni ambientaliste, ma c’era un grande assente: l’amministrazione della città.
La mostra è a cura di ARIADIPARMA, un gruppo informale parte della rete Parma a Dimensione Umana costituita da altre 63 realtà associative del territorio. La mostra rimarrà aperta fino al 25 maggio 2022.
(3 maggio 2022)
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