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giovedì, Ottobre 28, 2021
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“C’è aria di censura, se è questa la qualità dell’aria” che tira… o di un social bombing bloccato

di Isabella Grassi, #Ambiente

Potrebbe essere questo il nuovo slogan della petizione di Parma  A Dimensione Umana. La mattina del 17 maggio al Parco Ducale, mentre si procedeva con le potature annunciate, davanti allo storico Chiosco si è tenuta la conferenza stampa indetta dalla rete di associazioni riunite sotto il nome di Parma A Dimensione Umana, per protestare contro un  gravissimo episodio di censura avvenuto sul profilo Facebook del Sindaco di Parma ai danni della piattaforma di petizioni online Change.org

Lunedì 10 maggio Change.org ha lanciato un Facebook “bombing” sul profilo del Sindaco di Parma e in tutta risposta verso le ore 17.00 è accaduta una cosa inaudita: la sistematica cancellazione dei commenti. La giornata si è poi conclusa con il blocco da parte del social della pagina della “Campagna di sensibilizzazione sulla qualità dell’aria” per ragioni ancora oscure.

Per chi non lo sapesse il “social bombing” è uno  strumento molto diffuso e pacifico  per attirare l’attenzione  su una petizione da parte delle autorità cui la medesima è destinata, in questo il caso il sindaco di Parma sulla petizione SALVIAMO L’ARIA DI PARMA DALL’INQUINAMENTO.  Oltre 38000 firme ad oggi, tante sono quelle raccolte, tra le quali anche quella della sottoscritta, tante sono  le firme tuttora ignorate, che non hanno trovato alcuna reazione. La censura ad oggi è stata l’unica risposta, e per i portavoce della petizione che erano presenti stamattina Francesco Fulvi e Caterina Nizzoli è un fatto molto grave e molto sgradevole, non vengono in mente precedenti paragonabili a quanto accaduto. Non c’è che dire Parma riesce sempre a sorprendere, ad ottenere primati speciali e, scrive nel proprio comunicato l’associazione:”Se il Comune non agisce adesso è da considerarsi co-responsabile delle morti per CO2 e PM 2,5 che ci hanno messo 38° nella classifica europea di mortalità per polveri sottili.”

La petizione è stata lanciata il 7 marzo 2021 dalla rete di 64 associazioni e realtà del territorio e sono ben sei le richieste espresse:

  1. Redigere o pubblicizzare (se esistono già) obiettivi al 2025 e al  2030 finalizzati alla riduzione dell’inquinamento dell’aria, con resoconti di valutazione ogni 6 mesi.
  2. Proporre agli istituti scolastici di organizzare percorsi formativi sul tema della qualità aria.
  3. Ogni giorno rendere note sulla Home Page e sui canali social gestiti dal Comune di Parma le rilevazioni delle centraline Arpae sulla qualità dell’aria della città.
  4. Ogni mese informare la cittadinanza sui risultati ottenuti e le azioni finalizzate alla riduzione delle polveri sottili (nuovi alberi, costruzione piste ciclabili, edifici efficienti,  ecc.), quantificando la riduzione presunta di inquinanti nell’aria, fornendo un rigoroso resoconto dei livelli di inquinamento derivante dalle principali fonti (trasporti, industrie, riscaldamento, aeroporto, inceneritore, allevamenti ed aziende agricole).
  5. Ogni anno promuovere la “festa dell’aria”(spunti per il titolo: “ARIAdiFESTA” / “ARIAinFESTA”), una giornata dedicata a  questo primario bene comune; agli approfondimenti e allo scambio di esperienze; ai nuovi progetti, a quelli in formazione e in atto, con le valutazioni del bilancio annuale circa gli obiettivi al 2025 e al 2030 previsti.
  6. Affiggere uno o più striscioni in città (sul modello di quello già approvato per Giulio Regeni) per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi dell’inquinamento dell’aria.

“Parma A Dimensione Umana” è già scesa in piazza tre volte.

Tornerà ad occupare lo spazio antistante i  Portici del Grano giovedì prossimo 20 maggio verso le 18.00  per chiedere ancora una volta alla giunta comunale di prendersi cura dell’aria che respiriamo, per sottolineare come in Pianura Padana sia ancora più urgente che altrove.

Alla conferenza nella ex residenza della amata Duchessa Maria Luigia, oltre ai giornalisti sia cartacei che online, che dei media, era presente anche il consigliere Massari, preoccupato non solo dell’aria della nostra città ma del futuro del maggiore polmone verde della città, viste le potature in corso.

Parma città green, sottolinea la giunta, ma intanto il verde diminuisce.
Parma città green, sottolinea la giunta, ma intanto non si pensa alla qualità dell’aria.
Parma città green, sottolinea la giunta, ma intanto si censura chi appoggia una petizione che per le richieste che esprime dovrebbe essere presa come cartello da seguire.

Per raggiungere l’obiettivo serve l’aiuto di tutti e chi vuole impegnarsi attivamente può scrivere a parmadimensioneumana@gmail.com e può sottoscrive la  petizione on line: https://www.change.org/ariadiparma.

 

 

(18 maggio 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

 

 

 

 




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