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I NAS in azione a Parma e nella bassa parmense

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Nell’ambito dell’intensificazione dei controlli sulla sicurezza alimentare disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute nel periodo estivo, caratterizzato da una maggiore affluenza di consumatori presso gli esercizi di somministrazione e vendita di alimenti, i carabinieri del N.A.S. di Parma hanno recentemente eseguito una serie di ispezioni igienico-sanitarie presso attività della provincia di Parma, riscontrando irregolarità in materia di rintracciabilità degli alimenti, igiene, gestione degli allergeni e procedure di autocontrollo.

A Parma i Carabinieri del N.A.S., unitamente al personale del S.I.A.N. della locale Azienda USL, hanno ispezionato un ristorante etnico, riscontrando gravi carenze igienico-sanitarie. In particolare, all’interno dell’attività è stata rilevata la presenza diffusa di infestanti blattoidei, nonché sporco pregresso sulle attrezzature e sulle superfici di tutti gli ambienti, con particolare riferimento alla cucina e al locale adibito a magazzino alimenti, dove era presente anche materiale vario non attinente all’attività. Nel corso dell’ispezione è stata inoltre accertata la mancata attuazione di alcune procedure di autocontrollo. In particolare, non erano state effettuate le previste verifiche analitiche sull’acqua utilizzata dalla macchina per la produzione del ghiaccio; carne e pollo in fase di scongelamento sono stati rinvenuti a diretto contatto con acqua stagnante; non è stata inoltre fornita evidenza delle operazioni di abbattimento termico del salmone fresco servito crudo e utilizzato nelle preparazioni della giornata. A tutela della salute dei consumatori, il ghiaccio e i prodotti carnei e ittici interessati sono stati fatti smaltire dalla parte in regime di autocontrollo.

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È stata altresì rilevata, in uno dei due menù cartacei messi a disposizione della clientela, l’omessa indicazione dell’elenco delle sostanze in grado di provocare allergie o intolleranze alimentari. Al titolare sono state comminate sanzioni pecuniarie per complessivi 3.000 euro ed è stato applicato l’istituto della diffida agroalimentare per l’omessa indicazione degli allergeni.
In considerazione delle gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate, il personale della locale Azienda USL ha inoltre disposto la sospensione dell’attività sino al ripristino di idonee condizioni igienico-sanitarie.

I militari hanno poi effettuato un’ispezione igienico-sanitaria presso una pizzeria, rilevando sul menù cartaceo l’assenza delle previste informazioni relative agli ingredienti o alle sostanze in grado di provocare allergie o intolleranze presenti nelle preparazioni. È stata inoltre riscontrata, sulle confezioni di olio di oliva vergine messe a disposizione della clientela, la mancanza dell’apposito dispositivo di chiusura, il cosiddetto “tappo antirabbocco”, previsto per impedire la modifica del contenuto e il riutilizzo della confezione una volta esaurito il prodotto originario indicato in etichetta. Per le irregolarità accertate è stato applicato nei confronti del legale rappresentante l’istituto della diffida agroalimentare, con prescrizione di regolarizzare le criticità rilevate.

Un ulteriore controllo ha interessato una gelateria. All’interno del laboratorio di produzione i militari hanno rilevato carenze igienico-sanitarie, constatando la presenza sulle pareti di diverse ragnatele con aracnidi vivi, nonché di insetti volanti. Sono state inoltre rinvenute confezioni di bevande stoccate a diretto contatto con il pavimento. Le condizioni riscontrate evidenziano una non adeguata gestione dell’igiene degli ambienti destinati alla lavorazione degli alimenti: la presenza di infestanti e lo stoccaggio non corretto possono infatti determinare un aumento del rischio di contaminazione degli alimenti e delle superfici destinate alla loro preparazione. Al titolare della gelateria è stata pertanto comminata una sanzione amministrativa di 1.000 euro.

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Nella Bassa Parmense, nel corso dell’ispezione di una pizzeria, i militari hanno disposto il sequestro amministrativo di circa 350 kg di prodotti alimentari, tra prodotti carnei, paste fresche, semilavorati e prodotti da forno, per un valore commerciale complessivo di circa 3.500 euro. Gli alimenti erano privi delle indicazioni obbligatorie necessarie a garantirne la rintracciabilità e, in parte, recavano una data di conservazione già decorsa. Sono state inoltre rilevate carenze igienico-sanitarie, tra cui taglieri, stoviglie e materiali destinati al contatto con gli alimenti collocati direttamente sulla pavimentazione, sporco e incrostazioni sulla piastra di cottura della cucina e la presenza, nel deposito alimenti, di materiali non pertinenti all’attività.
È stata infine accertata la mancata predisposizione, a disposizione della clientela, della documentazione contenente le informazioni sulle sostanze o prodotti in grado di provocare allergie o intolleranze presenti nelle preparazioni offerte. Al titolare sono state contestate sanzioni amministrative per complessivi 5.000 euro.

Le irregolarità riscontrate assumono particolare rilievo sotto il profilo della tutela del consumatore: la mancata rintracciabilità impedisce di ricostruire con certezza origine e percorso degli alimenti e può ostacolare eventuali procedure di richiamo; condizioni igieniche non adeguate possono favorire contaminazioni, mentre informazioni incomplete sugli allergeni possono esporre i soggetti sensibili a reazioni allergiche anche gravi. Ulteriori controlli hanno interessato un supermercato della zona collinare parmense, dove è stata contestata la mancata codifica, all’interno del manuale aziendale di autocontrollo, delle procedure relative ai tempi massimi di esposizione della carne fresca confezionata in vaschetta e destinata alla vendita a libero servizio. Anche in questo caso è stata emessa una diffida agroalimentare finalizzata alla regolarizzazione della procedura. La corretta definizione e applicazione dei tempi di esposizione costituisce infatti una misura preventiva importante per assicurare il mantenimento delle condizioni di conservazione e delle caratteristiche igienico-sanitarie degli alimenti deperibili.

Nella zona pedecollinare parmense, durante l’ispezione di un ristorante-pizzeria, i militari hanno accertato l’omessa indicazione, all’interno del menù, della correlazione tra le singole pietanze proposte e l’eventuale presenza di allergeni. Nei confronti del titolare è stato pertanto applicato l’istituto della diffida agroalimentare.

 

 

(1 settembre 2026)

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