di Marco Maria Freddi #Politica twitter@parmanotizie #Parma
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di Redazione Gaiaitalia.com Parma Molto difficile credere al 100x100 al servizio che l'ammiraglia Mediaset ha confezionato ad uso... →
Scrivevo tempo fa che, nei fatti, noi italiani non abbiamo mai veramente maturato quella coscienza e quel senso civico di appartenenza ad una Comunità, cosa che invece contraddistingue molti altri popoli Europei.
Aggiungevo che il senso del bene comune è sconosciuto a molti abitanti della penisola e che ognuno di noi è sempre troppo impegnato a far valere il proprio singolo interesse, trascurando quello del prossimo dove il “prossimo” è già troppo occupato a salvaguardare i propri privilegi. Mi riferivo, ovviamente, alla polemica attorno alle “proposte” del comitato Parma Centro, ben cosciente del fatto che Assessori e Consiglieri hanno lavorato e stanno lavorando sia sul fronte commerciale che privato, e tutto ciò che ha un senso comune, di appartenenza ad una comunità sarà come sempre, realizzato.
Al netto della mia personale opinione in merito, ciò che vorrei sottolineare non è tanto un giudizio sulle richieste di per sé, ma la “qualità” delle parole del collega consigliere della Lega, Massimiliano Occhi, nell’articolo letto in questi giorni sui media locali nel quale – facendo proprio leva sull’Italico non senso del bene comune e di non senso di appartenenza ad una comunità – l’allenatissimo politico e consigliere comunale, ha praticato con abilità la grande capacità comunicativa del suo partito che basa la sua fortuna sull’alimentare per poi sfruttare la percezione dei fenomeni e quindi, come fanno gli avvoltoi, cibarsi del corpo elettorale.
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Se preferite, è l’immagine del medico che vi prescrive veleno per poi “salvarvi” con l’antidoto: immaginate quale riconoscenza gli attribuirete per avervi salvato la vita… Sappiamo però che la necrofagia è un elemento di grande importanza nell’ecosistema e proprio qui, sta il punto politico.
La frase:
Nel disegno tratteggiato in Commissione dall’assessore della Giunta Pizzarotti, i parmigiani dovranno cambiare il loro modo di vita: in Centro si andrà solo a piedi, in bus o in bicicletta. Ci saranno ampie Zone 30 entro le circonvallazioni e altre limitazioni ai veicoli che potranno circolare entro le tangenziali. E i parmigiani? Come sempre dovranno barcamenarsi perché gli altri vengono prima di loro, che siano turisti o immigrati”.
Un serio e responsabile politico, avrebbe detto ai cittadini del centro che proprio queste scelte sono le scelte che non solo in Europa ma in tutto il mondo cosiddetto “occidentale” sono attuate o stanno per essere attuate, ed in modo assai più estensivo di quanto prospettato dalla giunta di Parma.
E sta accadendo proprio perché l’ambiente, l’ecosistema, il rispetto del futuro dei nostri figli è più importante dei privilegi o dei presunti “diritti” – non più esigibili – di un ristretto gruppo di abitanti di una zona.
Purtroppo però guardare al quadro complessivo non è per animali necrofagi che, dell’attimo, del piccolo singolo boccone si nutrono.
(14 giugno 2019)
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