Pubblicità
11.8 C
Parma
9.7 C
Roma
Pubblicità
Pubblicità
PubblicitàLa Natura è il nostro mondo - Acquario di Genova
HomeComune di ParmaPremio Sant’Ilario 2024. Due Medaglie d'oro e sette Attestati di Civica Benemerenza

Premio Sant’Ilario 2024. Due Medaglie d’oro e sette Attestati di Civica Benemerenza

Sant’Ilatrio di Poitiers (Poitiers, 315 circa – Poitiers, 367) è il Santo Patrono della città di Parma, teologo, filosofo e scrittore, è stato proclamato Dottore della Chiesa da papa Pio IX nel 1851. La sua elezione a patrono di Parma è collegata a vicende politiche che interessarono la città nel medioevo, tra i secoli XII e XIII. Originario di famiglia aristocratica pagana, Gallo – Romana, nel 353 venne acclamato vescovo di Poitiers (Aquitania – Francia), partecipò al sinodo di Béziers nel 356 ed al concilio Seleucita in Isauria nel 359. L’imperatore Costanzo II lo esiliò in Frigia, l’attuale Turchia, nel 356, per la sua ferma opposizione all’arianesimo; è il protettore degli esiliati. La Chiesa cattolica lo ricorda il 13 gennaio, giorno della sua morte. Fra le sue opere si annoverano: De Trinitate, Hymni, Contra Arianos, Contra Costantium Augustum, Tractatus super Salmos, De synodis, De mysteriis. Da secoli i cittadini di Parma gli sono devoti riconoscendone la protezione. La città lo ha invocato per superare diverse circostanze critiche legate alla sua storia plurisecolare.

La leggenda narra che un calzolaio, vedendo Sant’Ilario attraversare Parma scalzo, durante una giornata di neve, impietosito, gli regalò un paio di scarpe. Il giorno dopo, l’uomo ritrovò un paio di scarpe d’oro al posto delle scarpe donate a Sant’Ilario. Questa è la leggenda che ha dato origine alla tradizione secondo cui nel giorno del patrono vengono preparate le famose “scarpette”, tipici dolci legati alla festività del patrono.

Il Premio Sant’Ilario fu istituito con delibera di Giunta Comunale n° 1584/94 del 18 dicembre 1986. La Giunta, guidata dal sindaco Lauro Grossi, approvò in quell’occasione il “Regolamento per la concessione delle civiche dichiarazioni di benemerenza”, modificato con delibera di Consiglio Comunale n° 78 del 17/9/2013 in “Regolamento per la concessione delle civiche dichiarazioni di benemerenza e della cittadinanza civica”. Il Regolamento per la concessione delle civiche dichiarazioni di benemerenza è stato modificato, con Delibera del Consiglio Comunale N. 98/2018 del 19/11/2018, prevedendo oltre alla medaglia d’oro della Città di Parma (Premio Sant’Ilario) e agli attestati di civica benemerenza anche le menzioni speciali.

 La prima edizione del Premio si tenne nel 1987. Le proposte di concessione, in base al regolamento, possono essere formulate da singoli cittadini, Enti, membri del Consiglio Comunale, della Giunta Comunale e dai rappresentanti dei Consigli dei Cittadini Volontari, al fine di segnalare l’attività di tutti coloro che abbiano in qualsiasi modo contribuito a migliorare la vita dei singoli e della comunità e ad elevare il prestigio della città. Le benemerenze cittadine sono destinate a premiare le persone, gli enti, le associazioni e gli organismi che, nell’ambito cittadino, si siano particolarmente distinti nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, dello sport, dell’assistenza, delle iniziative filantropiche, della collaborazione all’attività della pubblica amministrazione e che si siano distinti per atti di coraggio e di abnegazione in nome dei valori di umanità e solidarietà. In casi particolari le dichiarazioni di benemerenza possono esser conferite alla memoria.

La cerimonia di premiazione del Sant’Ilario 2024 si è svolta al Teatro Regio.

La solenne celebrazione del Santo Patrono in Cattedrale, con la Santa Messa officiata dal Vescovo, Monsignor Enrico Solmi. I due momenti sono stati anticipati con la tradizionale messa nell’oratorio di Sant’Ilario, sotto i portici dell’Ospedale Vecchio, alle 9.

La cerimonia, accompagnata e presentata dal presidente del Consiglio Comunale Michele Alinovi, è iniziata con la danza d’apertura “Metamorfosi” a cura di Artemis Danza, seguita dall’ingresso del sindaco Michele Guerra e dai saluti del Vescovo di Parma Monsignor Enrico Solmi. Sul palco presenti le Autorità cittadine, insieme a una rappresentanza di ragazzi e ragazze che hanno partecipato a progetti che hanno visto i giovani protagonisti attivi del proprio futuro e alla panchina rossa, simbolo del rifiuto della violenza sulle donne.

In memoria di Padre Lino Maupas, a 100 anni dalla morte, Enrico Maletti e i ragazzi di Io Parlo Parmigiano hanno recitato il brano di prosa dialettale “Le radici parmigiane e il passaggio di testimone”.

Dopo il conferimento delle Civiche Dichiarazioni di Benemerenza è stato proiettato “Immagini in musica – il futuro della memoria”, estratto dal documentario “Piccoli Archivi di Quartiere” a cura di Officina Arti Audiovisive, con accompagnamento musicale a cura del Conservatorio di Parma.

Dopo il discorso di Sant’Ilario del sindaco Michele Guerra si è svolta la conclusione corale “Parma crocevia tra l’Italia e l’Europa” – a cura dei cori delle Scuole Superiori di Parma, con accompagnamento musicale a cura del Conservatorio di Parma.

 

 

(13 gennaio 2024)

©gaiaitalia.com 2024 – diritti riservati, riproduzione vietata