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giovedì, Ottobre 28, 2021
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Sabato 9 e domenica 10 ottobre 2021, Festina Lente Teatro e Vagamonde StraOrdinarie

di Redazione, #spettacoli

Debutta sabato 9 e domenica 10 ottobre (dalle 15 alle 19) al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma “StraOrdinarie”, il nuovo progetto teatrale a cura di Festina Lente Teatro e Vagamonde, commissionato da Verdi Off in prima assoluta, regia di Andreina Garella, ambientazione di Mario Fontanini, musiche di scena di Ailem Carvajal.

Lo spettacolo, che ha una struttura itinerante per 12 spettatori alla volta, è ambientato nei suggestivi spazi del Museo d’arte Cinese e Etnografico, luogo ideale per accogliere i principi fondanti dell’incontro e della conoscenza tra culture differenti, principi che da sempre sostengono la ricerca di Festina Lente Teatro e Vagamonde permettendo di leggere nelle differenze individualità e virtù speciali.

Protagoniste sono un gruppo di giovani donne italiane di seconda generazione, figlie di famiglie di varie nazionalità o di coppie miste, che vivono quotidianamente ancora la faticosa, a volte conflittuale, ridefinizione di un’identità collocata tra la cultura d’origine e quella in cui sono cresciute, accompagnate in scena anche da un gruppo di donne native e migranti di prima generazione.

Da più di trent’anni il tema della migrazione viene trattato sempre con la retorica dell’eccezionalità e dell’emergenza, ma ormai c’è una generazione di figli e figlie di migranti che hanno studiato e sono cresciuti nelle nostre città. Donne dalle biografie molto ricche e diverse tra loro, alcune cittadine italiane, altre ancora senza riconoscimento legale, alcune nate in Italia, altre arrivate quando erano bambine, spesso costrette a vivere le contraddizioni di una società ancora intrisa di luoghi comuni.

StraOrdinarie è dedicato a tutte le donne protagoniste delle opere di Giuseppe Verdi, donne fuori dai canoni decisi dalla società, capaci di rompere con il vecchio mondo per pensarne a uno nuovo e di riscattare i propri diritti con un canto inno alla libertà, proprio come per Violetta ne La Traviata.

Lo spettacolo, sviluppatosi nell’arco di un anno, suddiviso in tre movimenti, rappresenta la tappa conclusiva di un lungo e articolato lavoro fatto di interviste, riflessioni, narrazione di storie, confluite nella drammaturgia dello spettacolo e che ha anche portato alla nascita del Podcast “Parole. Istruzioni per l’uso”, in cui le voci delle donne hanno creato un vocabolario di parole ancora inesplorate che hanno ripreso vita (casa, conflitto, diritti, cittadinanza, omologazione, paura, responsabilità, tempo, identità, riscatto, frontiere, possibilità, conoscenza, privilegio, pregiudizio).


Info:

spettacoli alle ore 15.00, 15.30, 16.00, 16.30, 17.30, 18.00, 18.30, 19.00
prenotazioni su festivalverdi.it dal 2 ottobre (12 posti per ciascun turno)
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria
Accesso con Green Pass.

 

(4 ottobre 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 

 



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