di Paolo M. Minciotti #Pizzarotti twitter@parmanotizie #Famiglie
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Sono sempre più rare le città che possono vantarsi di avere un Sindaco che ragiona con la testa, fa quindi piacere sottolineare ciò che sta accadendo – è accaduto – a Parma dove il Sindaco Federico Pizzarotti, uno degli epurati eccellenti dal M5Espelle, ha firmato qualche giorno fa il riconoscimento di quattro figlie di coppie omogenitoriali.
Pronta è arrivata la risposta del rappresentante delle istituzioni vaticane in città, il vescovo Enrico Solmi, che ha tuonato intolleranza e fomentato discriminazione affermando che “due uomini e due donne che vivono assieme come marito e moglie non sono famiglia, anche se mettono al mondo dei figli, direttamente o indirettamente. Anche se viene ratificata da una legge o in qualche comune di Italia, questa non è famiglia. Lo diciamo senza voler giudicare, discriminare o dileggiare queste persone”.
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L’obsoleto rappresentante di una teocrazia totalitaria che si affida ciecamente alle parole di uomini che altrettanto ciecamente vaneggiano di divinità e miracoli, una istituzione che ha coperto e copre la pedofilia, ha infilato un paio di sviste nel suo discorsetto ad uso dei pochi che ancora frequentano le sue chiese. Due uomini e due donne non vivono assieme come marito e moglie, ma vivono insieme come due persone che si amano, ma non si pretende che il caritatevole vescovo Solmi lo comprenda.
Si pretende però che tuoni con la stessa violenza contro la discriminazione, l’omofobia, l’ingiustizia, la povertà, la pedofilia dei preti.
Geniale la risposta del Sindaco “chi sono io per giudicare chi è famiglia”, inserita all’interno di un lungo post su Facebook che trovate di seguito.
(2 gennaio 2019)
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