di Redazione LGBTIQA+
Dall’inizio degli anni 2010, le politiche che mirano a ridurre le discriminazioni subite dalle donne e dalle persone Lgbt+ sono state attaccate con ondate di proteste organizzate in numerosi paesi da un’ampia e variegata galassia di attori, i principali dei quali sono legati a gruppi antiabortisti e anti-Lgbt+. Queste campagne sono un fenomeno politico nuovo e transnazionale caratterizzato dall’impiego di una stessa matrice discorsiva: l’opposizione ad una cosiddetta “teoria del gender”. Chi sono questi attori? Perché e come attaccano il concetto femminista di “genere”? Come possiamo comprendere la progressiva globalizzazione di questi movimenti?
L’Università di Parma dopo il grave atto di vandalismo nella Palazzina Feroldi
In relazione al grave atto di vandalismo verificatosi nei giorni scorsi nella Palazzina Feroldi del Plesso D’Azeglio-Kennedy, l’Università... →
La presentazione, organizzata da UAAR Parma con il patrocinio del Comune di Parma, fornirà elementi di risposta a queste domande, poggiando sui risultati di ricerche pubblicate da alcuni anni sull’argomento.
Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma: chiusura estiva ad agosto
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(19 febbraio 2023)
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