Mettere in rete il sistema aeroportuale dell’Emilia-Romagna per rafforzarne la competitività, attrarre nuovi flussi turistici e sostenere uno sviluppo economico equilibrato e sostenibile. È questo il cuore della proposta di legge regionale approvata oggi in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Andrea Massari, relatore di maggioranza e consigliere regionale del Partito Democratico e Francesca Lucchi, consigliera regionale del Partito Democratico commentano plaudendo al provvedimento.
“Questa proposta di legge rappresenta una scelta politica netta – dichiarano congiuntamente Massari e Lucchi in una nota stampa inviata in redazione –: investire su un sistema aeroportuale integrato, capace di valorizzare tutte le infrastrutture esistenti e di costruire una strategia regionale unitaria. Non si tratta solo di sostenere gli aeroporti minori, ma di mettere a sistema tutte le potenzialità dell’Emilia-Romagna, a partire dal ruolo centrale del Marconi di Bologna”.
I due dem criticano le opposizioni per il loro voto non favorevole al provvedimento: “Ci stupisce molto il voto non favorevole delle destre oggi in Aula, nonostante sia una proposta costruita in accordo con il Governo. Assistiamo a una distanza evidente tra le scelte nazionali e le posizioni locali delle destre, che scelgono di non sostenere un provvedimento utile allo sviluppo del territorio e al rafforzamento del suo sistema infrastrutturale. Un atteggiamento che non va nella direzione dell’interesse dell’Emilia-Romagna e dei suoi cittadini”.
Il progetto di legge definisce una visione politica chiara e organica sul futuro del sistema aeroportuale regionale, prevedendo uno stanziamento stabile di 4 milioni di euro all’anno. Una scelta concreta, che destina 2 milioni all’abolizione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco (la cosiddetta “council tax”) negli aeroporti minori – Rimini, Forlì e Parma – per rilanciare la loro capacità attrattiva e sostenere la crescita dei territori.

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Leggi l'articolo →La proposta dà attuazione alle disposizioni della legge di Bilancio dello Stato 2026, consentendo alla Regione di intervenire direttamente per compensare i mancati introiti dei Comuni e, allo stesso tempo, di attivare politiche mirate per lo sviluppo del traffico passeggeri e merci, in coerenza con gli obiettivi della programmazione nazionale e regionale.
Elemento qualificante della legge è l’istituzione di una cabina di regia regionale, uno strumento politico e operativo per governare in modo unitario lo sviluppo degli scali di Parma, Bologna, Forlì e Rimini. Un luogo di confronto e coordinamento che vedrà coinvolti Regione, enti locali, sistema camerale, operatori aeroportuali e, in raccordo con lo Stato, anche Ministero dei Trasporti, ENAC ed ENAV.
“È una legge che guarda al futuro – proseguono – e che ha già trovato riscontri positivi tra gli operatori economici, che stanno iniziando a cogliere le opportunità offerte da questo nuovo quadro normativo. Allo stesso tempo, rafforziamo una visione moderna della mobilità, fondata sull’intermodalità e su un maggiore equilibrio tra le diverse modalità di trasporto, a partire dal potenziamento del ferro”.

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Leggi l'articolo →“La Regione Emilia-Romagna conferma così il proprio impegno a investire sul miglioramento delle infrastrutture, mettendo al centro uno sviluppo sostenibile, capace di coniugare crescita economica, tutela ambientale e qualità della vita. La sfida è costruire un sistema di mobilità sempre più efficiente, integrato e a basso impatto, in grado di accompagnare il territorio nei prossimi anni e rafforzarne il ruolo a livello nazionale ed europeo”, così chiude la nota di Massari e Lucchi.
(15 aprile 2026)
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