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domenica, Settembre 19, 2021
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+ Europa Parma: “Massimo sostegno alla ricerca Light Up”

di Redazione, #Politica

Presso l’Università di Parma e Torino è attualmente condotto il progetto di ricerca Light Up, il quale si propone di studiare i meccanismi neurali della visione al fine di curare chi ha perso la vista in seguito a danni neurologici. Lo studio, che prevede la sperimentazione animale su sei macachi, ha provocato molte reazioni avverse a livello nazionale. La Lega Antivivisezione ha più volte ostacolato in modo legale e illegale la ricerca, rallentando e danneggiando un gruppo di lavoro che ha ricevuto l’approvazione di tutti gli organi competenti, sia etici che scientifici, nonché finanziamenti provenienti direttamente dallo European Research Council (Erc). Finalmente, in data 28 gennaio 2021 il Consiglio di Stato ha stabilito la legittimità della ricerca, sbloccando i finanziamenti necessari per il suo proseguimento e ribadendo per l’ennesima volta quanto fossero pretestuose e infondate le accuse mosse dalla LAV.

Dai documenti degli organi giudiziari è ovviamente emerso come le condizioni di vita dei macachi coinvolti nel progetto di ricerca siano molto differenti rispetto  a quanto affermato e rappresentato dalla LAV. I sei macachi infatti sono sempre stati stabulati in coppia e hanno a disposizione differenti stimoli ambientali, (come giocattoli di vario genere, corde e una televisione che riproduce immagini e suoni naturalistici) e arricchimenti cognitivi e alimentari. La salute dei macachi è costantemente monitorata da medici veterinari e neurologi: al contrario di quanto affermato dalle suddette associazioni, i macachi non vengono resi cechi, ma con un intervento chirurgico si crea una micro zona d’ombra, al fine di studiare terapie volte a curare la cecità umana causata dalle lesioni al cervello.

Quanto detto è ampiamente sostenuto dal verbale del sopralluogo effettuato il 6 febbraio 2020 da Ispettori del Ministero della Salute e dal NAS di Parma, dove trascrivono che “Tutti gli animali […] si presentano in apparente buono stato di salute. Durante l’ispezione essi non hanno manifestato segni di paura e hanno continuato la propria attività abituale. […]con la somministrazione di frutta fresca, frutta secca, verdure e succhi di frutta per tutti i soggetti dello stabulario”.

Negli ultimi due anni solo +Europa (con un’interrogazione del deputato Riccardo Magi) e pochi altri partiti si sono schierati apertamente contro queste associazioni pseudo animaliste. Nel frattempo fake news e minacce rivolte ai ricercatori si sono susseguite, senza che la politica locale esprimesse un’opinione chiara in merito; ultimo esempio di quanto diciamo è il manifesto contro la ricerca scientifica in Piazza Caduti del Lavoro, dove veniva mostrata una scimmia con uno strano marchingegno in testa, molto simile a quello indossato da Alex DeLarge in arancia meccanica. In un momento nel quale disinformazione scientifica sui vaccini galoppa, è quantomeno inappropriato che Parma Capitale della Cultura 2020/21 sia complice di queste associazioni che hanno la sola finalità di danneggiare chi dedica la propria vita a migliorare quella degli altri.

Per questo invitiamo tutte le parti politiche di Parma a prendere una chiara posizione riguardo alla ricerca Light Up, noi di +Europa Parma non abbiamo alcun timore nel sostenere ricercatori che mettono a disposizione dell’umanità i risultati del loro prezioso lavoro, ci auguriamo che altri abbiano il coraggio di esporsi levando il velo di omertà politica nella quale provano a nascondersi.

Così un comunicato stampa di + Europa Parma giunto in redazione.

 

(7 febbraio 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 




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