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domenica, Settembre 19, 2021
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La salvaguardia del pianeta passa anche per le nostre tavole…

di Marco Maria Freddi, #Politica

Vivere a Parma, essere parmigiani e parlare di sostenibilità del pianeta e dei processi agroalimentari è difficile, difficile poiché le tradizioni locali dipendono dall’elevamento intensivo che non è più sostenibile.

Poi, per chi mi conosce, sa che oltre che ad essere vegetariano lavoro in quel mondo che prova a riconvertire un mondo che di PAC si alimenta, verso qualcosa che guarda non solo alla sostenibilità del pianeta ma che pensa al futuro delle nuove generazioni, insomma vivo un conclamato conflitto di interessi che rivendico. Detto questo chi mi conosce veramente, riconosce in me altro e per questo rendo noto uno studio effettuato dal Boston Consulting Group e Blue Horizon Corporation il quale afferma che la rapida crescita delle alternative vegetali rispetto ai prodotti animali permetterà all’Europa e agli Stati Uniti di raggiungere il picco di consumo della carne entro il 2025.

In seguito, il consumo diminuirebbe producendo effetti significativi sulla lotta al cambiamento climatico e la sostenibilità. Un numero sempre maggiore di persone consuma carne e latticini di origine non animale e Bcg ritiene che le proteine alternative rappresenteranno l’11% del mercato mondiale del cibo entro il 2035. Molti considerano le proteine alternative un prodotto futuristico, ma come ha osservato Decker Walker, della divisione agribusiness di Bcg, in realtà siamo già a un punto in cui il consumo di carne tradizionale sta per diminuire per la prima volta nella storia, proprio grazie alla diffusione di tali alternative.

Questo, secondo gli studi citati, eviterà l’emissione di 1 miliardo di tonnellate di anidride carbonica e terreni equivalenti alla superficie del Regno Unito, non verranno più utilizzati per l’allevamento intensivo. Combattere il cambiamento climatico non è solo una responsabilità collettiva, ma anche del singolo comportamento individuale che sperabilmente diventi collettivo.

Adottare uno stile di vita sostenibile è un impegno fondamentale per la salvaguardia del pianeta e come ha sottolineato Bruce Friederich del Good Food Institute, se il consumo di carne non diminuirà gli Stati Uniti e le nazioni europee non potranno rispettare gli obiettivi che si sono dati per combattere il cambiamento climatico.

Creare degli incentivi perché l’industria del cibo decida di vendere prodotti con un impatto ambientale minore è una scelta responsabile con cui dovrebbero confrontarsi tutti i governi perché la salvaguardia del pianeta passa anche per le nostre tavole.

 

(25 marzo 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 




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