Libretto d’Ozi di Isabella Grassi, settimana sesta

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di Isabella Grassi, #librettodozi

La rassegna Spazi d’Ozio giunge ora alla sesta settimana e non finisce di stupirci con i suoi spettacoli, che questa settimana si arricchiscono anche del mondo della danza. Prima di scorrere insieme gli appuntamenti  e scoprire insieme a frase della settimana parliamo di quello che abbiamo scelto per voi e leggiamo insieme la puntata di A Telefono Spento.

APERITIVO era la parola scelta per lo spettacolo di cabaret.

Un mattatore e tre artisti di cabaret hanno allietato la serata, su un palco improvvisato e improbabile, a causa dell’acquazzone che ha impedito lo spettacolo all’aperto. In uno scenario quasi surreale, con piante a fare da sfondo, c’era molta pazzia in campo e gli spettatori sono stati al gioco. Ecco quindi che di locali c’eravamo a momenti solo noi e alla domanda da dove si arrivava sono giunte le risposte più disparate, un po’ da tutta Italia e anche dalla Moldavia. Si aveva voglia di ridere, e si è riso tanto, anche se con Mery la iena un lento scorrere di carelloni ha fatto riflettere, ma poi la comicità è ripresa e ha governato la serata. Alessio Chi? ha riempito la sala con la sua presenza e la sua sagacia, e così anche tutti gli altri attori.

Nessuna intervista questa volta?

In realtà a causa dell’ottimo vino offerto dal Teatro del Cerchio non ero abbastanza lucida, e gli attori anche questa volta mi sono scappati. D’altronde dopo la pioggia ci si riscalda volentieri con un po’ di vino… Anche questa settimana tornano e chissà cosa ci riserveranno, come si presenteranno, quali argomenti sapranno tirare fuori.

Il cabaret dal vivo è così, non sai mai cosa ti aspetti…

E’ stata una serata dove il pubblico ha partecipato, qui immagini e video e la sesta puntata di “A Telefono Spento” di Giovanni Bertani, con il suo sguardo particolare, quasi alieno e quasi perso nei frammenti da ricomporre e nella ricerca del tutto.

A telefono spento
NUMERO SEI

L’estate è uno stato di allucinazione senza scampo.

Tu hai capito che non si può fuggire quando ti hanno assegnato un numero: numero di telefono, numero di tessera sanitaria, green pass, codice fiscale, passaporto.

Ma alla fine non hai capito che numero sei. Sei tu il numero, il numero tu sei. Con quello sei identificato, schedato, geolocalizzato. Se sei un numero sei uguale perché tutti i numeri sono uguali, senza volto. Tranne uno, il numero uno. Il primo tra tutti, ma tu sei un altro numero. Uno come tanti e non puoi fuggire né parlarne.

«Non dirlo, lo sai tu chi sei» ti dice il tuo amico.

«E perché?».

«Una bocca cucita fa una vita felice».

Quando parla sembra un cabarettista serio.

«Ma c’è un numero uno?» domandi.

«Tu sei un numero, nient’altro che UNO come tanti».

Provi la fuga. Prendi l’autobus ma non arrivi oltre al capolinea e allora ti tocca tornare indietro, verso casa dove c’è la dirimpettaia continua con le prove di un omicidio possibile.

Hai scoperto che si fa chiamare Emma. Con quel nasino all’insù potrebbe chiamarsi in qualunque modo.

E la cerchi. Giri in tondo, come un topo in trappola e fai dei cerchi, giri in Cerchio, alla ricerca di uno spazio d’ozio dove riposare.

Lungo la strada trovi qualcuno che ti ferma. Cammina con una bicicletta in mano e ha un volto lontano nei giorni.

«Non abito più là» ti dice, ma tu non sai o non ricorsi più dove sia il suo là. Quel là che ti fa tornare indietro, ma non riesci. Potrebbe essere una via di fuga. Andare lontano nei giorni e non nei luoghi.

«Hai un numero di telefono?» gli domandi.

«No sono senza numero. Non ce l’ho ancora, ma sono sempre là».

E scompare oltre la strada, antico come un telefono a disco senza la spina, disconnesso.

Vai al parco alla ricerca di refrigerio. C’è uno spettacolo di cabarettisti e il tuo amico è lì che ti aspetta.

«Ho scoperto come si chiama la mia vicina: Emma».

«E’ un nome d’arte» ti dice con un sorriso, «so tutto. Si chiama Diana e forse è un agente degli alieni. Un agente “speciale”».

Ancora loro, gli alieni. Ma non finisce mai questa maledetta traversata?

Non ti potranno mai portare via. Tu sei un numero che non sai e loro non possono farci niente.

 

Sfogliamo insieme cosa ci riserva la settimana e le parole chiave che vi sveleranno la frase finale. Innanzitutto vi segnaliamo un piccolo cambio di programma questa settimana, che inizierà il 20 luglio – ore 21.30.

“Topo Federico” – Spettacolo per famiglie con Silvia Santospirito, Mattia Scolari, Martina Manzini e Giovanni Pazzoni. Teatro del Cerchio

Tre topolini alle prese con le scorte per l’inverno e Federico, un topino diverso dagli altri. Spettacolo ispirato a “Il topo Federico”, è una produzione che ha debuttato nella stagione ragazzi del Teatro del Cerchio nel 2019, è una versione moderna che vede in scena anziché topi dei raggi di oggi, nel mondo telematico e sempre connesso che viviamo. Interpretazione pensata e creata prima dell’odierna pandemia, chissà che non possa esserne una via di uscita.

LETTURA la parola dello spettacolo.

21 luglio –  ore 21.30
Brutta canaglia la solitudine” – Spettacolo di prosa con Rolando Tarquini e Mauro Mozzani. Manicomics Teatro

“Brutta canaglia la solitudine è una storia surreale, che racconta la fragilità̀ di tutti davanti al destino. Una fragilità̀ bella, la fragilità̀ di chi non smetterà̀ mai di resistere. Ci sono miracoli, atti carichi di talento, c’è la speranza nell’attesa e il ritrovarsi quotidiano con l’amicizia che rinnova il ricordo e la promessa che un giorno, finalmente, qualcosa possa cambiare.”

Così viene presentato sul sito della compagnia teatrale, così vogliamo cogliere la speranza nel futuro, una speranza positiva.

SPERANZA  la parola della serata.

22 luglio – ore 21.30
MicroFestival “Luci della ribalta – dal varietà al cabaret” – “Plateau Allumè” spettacolo di danza con Nicoletta Cabassi e Loredana Scianna. Lubbert Das/TDC– A cura dell’Ass. Cult. Micronomicon

Il Teatro del Cerchio nel 2021 prima con r.Esisto e ora con Spazi d’Ozio ha riunito Nicoletta Cabassi (danzatrice e coreografa attiva da decenni internazionalmente) e Loredana Scianna (autrice, danzatrice, attrice).

Le due artiste hanno percorso assieme una parte degli anni di formazione coreutica e quelli dell’adolescenza oltre ad aver lavorato fianco a fianco al debutto della prima creazione coreografica della Cabassi nei primissimi Anni 90.

Ecco che nonostante il periodo e anzi grazie a questo, all’immobilismo che stiamo vivendo, è nata la nuova collaborazione professionale tra le due interpreti dopo moltissimi anni, cercata e spinta dal Teatro del Cerchio.

Questo che si vedrà è un breve assaggio sotto forma di studio per un lavoro che invece debutterà in forma compiuta nella prossima stagione e che si rivolge ad un vasto pubblico.

Il titolo è provvisorio e valido solo per la data del 22: Plateau allumé.

Le fonti di ispirazione vanno dal classico come Samuel Beckett (“Quad” e “Actes sans paroles”)  a  riferimenti iconografici alla rivista anni ’20 fino ad arrivare al gioco dell’oca. Elementi che per i comuni mortali non hanno alcuna connessione l’un l’altro e che solo due artiste come Cabassi e Scianna possono porre in relazione visiva e numerica ma soprattutto strutturale per un risultato che si preannuncia abbastanza surreale sia per la composizione coreografica (nella data del 22 ancora in stadio embrionale) che per le modalità teatrali, con l’invito al pubblico ad intervenire determinando talvolta lo svolgimento o il blocco dell’azione.

AZIONE la parola dello spettacolo.

23 luglio – ore 21.30
MicroFestival “Luci della ribalta – dal varietà al cabaret” – “Aperitivo Cabaret”
spettacolo di Cabaret con artisti di Zelig e Colorado Cafè – A cura dell’Ass. Cult. Micronomicon

Se non c’è due senza tre, ecco che anche questo venerdì sarà all’insegna della comicità, per un aperitivo insolito con gli artisti di Zelig e Colorado Café.

BRINDISI  la parola dello spettacolo.

Tutti gli eventi saranno presso il Centro Giovani Federale di Via XXIV Maggio a Parma, per la rassegna Spazi d’Ozio del Teatro del Cerchio. La prenotazione è OBBLIGATORIA tramite sms o whatsapp al numero 351/5337070 oppure alla casella di posta prenotazioniteatrodelcerchio@gmail.com e l’ingresso è a OFFERTA LIBERA.

La frase della settimana è dunque: LETTURA, SPERANZA e AZIONE per un BRINDISI finale.

Seguiteci in questo viaggio.

 

 

(20 luglio 2021)

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