I poliziotti del Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica hanno partecipato a un’operazione su scala europea, coordinata da Europol, che ha coinvolto le Forze dell’ordine di 18 Paesi, chiamata “Rad – Referral action day against antisemitism”, per la rimozione di ogni tipo di contenuto negazionista e suprematista.
Gli investigatori hanno identificato e segnalato circa 2mila contenuti illeciti, tra questi, circa 160 indirizzi web di account presenti sui social e app di messaggistica, sono stati inseriti in Perci (la piattaforma dell’Unione Europea per la lotta ai contenuti illegali online) dagli esperti della Sezione cyberterrorismo della Postale.
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I contenuti presi di mira dall’operazione andavano dalla negazione dell’Olocausto alla glorificazione della violenza contro la comunità ebraica. L’operazione nasce dal notevole incremento di contenuti eversivi, dovuto anche agli eventi del 7 ottobre, quando i terroristi di Hamas uccisero oltre 300 persone ad un festival musicale nel sud di Israele, e all’attuale contesto geopolitico internazionale. Contenuti spesso diffusi anche all’interno di piattaforme di comunicazioni online riservate ed animate da utenti legati da ideologie estremiste, perfino jihadiste.
Informa un comunicato stampa della Polizia di Stato.
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