Pubblicità

PARMA

Pubblicità

EMILIA-ROMAGNA

HomeNotizieSea Watch. Radicali: sciopero della fame ad oltranza fino alla liberazione dei...

Sea Watch. Radicali: sciopero della fame ad oltranza fino alla liberazione dei 47 migranti ostaggio dell’ipocrisia

SEGUI GAIAITALIA.COM SU

di Redazione #Parma twitter@notizieparma #Radicali

 

LEGGI ANCHE

Fontanincanto 2026: il borgo che si accende di meraviglia. Circo contemporaneo, musica e teatro di strada nel cuore di Fontanellato per il Festival Incredibile

Il 26 e 27 giugno Fontanellato, nel cuore della provincia di Parma, si trasforma in palcoscenico a cielo...

 

Dalla mezzanotte di martedì 29 gennaio 2019, Igor Boni e Marco Maria Freddi della Direzione nazionale di Radicali Italiani, iniziano uno sciopero della fame a oltranza che andrà avanti fino alla liberazione dei 47 immigrati che, salvati dalla nave della Sea Watch, attendono da 11 giorni di essere sbarcati in un porto sicuro.

Dichiarazione di Igor Boni e Marco Maria Freddi:

LEGGI ANCHE

Gravi carenze igienico-sanitarie. I NAS di Parma sospendono l’attività di un ristorante

Nell’ambito delle attività di vigilanza finalizzate alla tutela della salute pubblica e della sicurezza alimentare, i carabinieri del...

“La patente violazione delle norme, denunciata come detenzione illecita anche dal Garante nazionale delle persone private della libertà e ribadita da Riccardo Magi (Deputato di +Europa) nella sua visita con altri Parlamentari sull’imbarcazione della Sea Watch, ci impone di iniziare una azione nonviolenta di sciopero della fame a oltranza. Di fronte a questa violenza dello Stato, l’indifferenza è complice. Le dichiarazioni di Salvini, che consentirebbe lo sbarco solo se Germania e Olanda accogliessero gli immigrati, hanno il sapore del ricatto. Prima si devono far sbarcare e poi discutere. Non è ammissibile che innanzitutto l’Italia – ma anche gli altri Stati europei – di fronte a 47 persone, giochino continuamente allo scarico delle responsabilità sulla pelle di chi ha subito inaudite violenze nei lager della Libia. Noi consideriamo queste 47 persone (e i membri dell’equipaggio) come sequestrati e detenuti dall’opportunismo del nostro Governo che vuole conquistare consenso a costo di far morire uomini, donne e bambini in mare con la politica dei porti chiusi. Semplicemente noi non ci stiamo, come non ci stanno molti italiani che, giorno dopo giorno, si ribellano a questa situazione inaccettabile di violazione delle leggi e assenza di umanità.”

Così un comunicato stampa giunto in redazione.

 

 





 

(29 gennaio 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

Parma
poche nuvole
30.5 ° C
30.5 °
30.5 °
56%
2m/s
14%
Mar
35 °
Mer
35 °
Gio
37 °
Ven
38 °
Sab
39 °
Pubblicità

CRONACA EMILIA-ROMAGNA