Pubblicità
11.8 C
Parma
9.7 C
Roma
Pubblicità
Pubblicità
PubblicitàLa Natura è il nostro mondo - Acquario di Genova
HomeL'Opinione ParmaC’è ancora domani vs Nyad- Oltreoceano, Sala Cinematografica vs Netflix: storie di...

C’è ancora domani vs Nyad- Oltreoceano, Sala Cinematografica vs Netflix: storie di donne

di Isabella Grassi

Il 2023 ha visto arrivare in chiusura d’anno nelle sale cinematografiche la prima regia di Paola Cortellesi, una pellicola tutta al femminile in bianco e nero, e approdare su Netflix Nyad Oltreoceano che contiene una storia di vero riscatto al femminile. La storia italiana, con la sua protagonista Delia e la figlia Marcella, parla del primo voto alle donne e celebra l’universo femminile, del “focolare domestico” con scorci di vita ordinaria di un’epoca che non c’è più (siamo nel dopoguerra della seconda guerra mondiale), prendendo spunto dalla narrazione tramandata dalle “nonne e dalle bisnonne”.

La pellicola analizza il rapporto marito/padrone e la maternità, parla di riscatto del mondo femminile e di speranza in un mondo migliore. Delia è moglie e madre sottomessa ma trova la forza di lottare per la  figlia per la quale vuole un futuro diverso dal suo presente. Una regia che vuole essere un tributo al neorealismo italiano con Cortellesi che interpreta la protagonista e Valerio Mastrandrea il marito Ivano.

La storia americana celebra un’ impresa femminile in un settore, quello sportivo di forza e di potenza, in un ambiente, quello trans-oceanico, difficile e lo fa partendo da una storia vera, quella di Diana Nyad, della sua determinazione e lo fa mettendo sul campo a contraltare l’amicizia vera con Bonnie Stoll, interpretate la prima da Annette Bening e la seconda da Jodie Foster. Un racconto intervallato da immagini della storia originaria, per lo più riprese dei canali televisivi, con le voci originarie non doppiate e con i sottotitoli in sovraimpressione. La storia di Nyad è vera ed è più recente, risale infatti a solo circa dieci anni fa, quando la nuotatrice decide di percorrere a nuoto le 103 miglia che separano Cuba dalla Florida, senza gabbia antisqualo, e lo fa a 60 anni d’età, ad oltre 30 dal primo tentativo fallito di quando di anni ne aveva solo 28.

Riscatto e amore anche in questa pellicola, ma qui il sentimento ha un significato diverso, – tanto è sola Delia, tanto è circondata da “amici veri” Diana – e la protagonista americana non è madre, non è sottomessa al marito e non è eterosessuale.

Entrambi i film parlano di violenza e pregiudizi sulle donne, ecco che si passa dal Delia “schiaffeggiata dal marito” a Diana che non viene presa in considerazione dagli sponsor perché donna, di 60 anni e come tale “da rottamare”. Due universi femminili diversi, due narrazioni diverse, ma entrambi tuttora attuali per le tematiche che affrontano. Il secondo ha il ritmo della favola, e un finale da favola – secondo lo schema di Propp da un’azione iniziale, si passa ad una fase di reazione e si arriva così al salvataggio finale. Come in Biancaneve, in Cenerentola, in Peter Pan ad esempio, e come nella vita di Diana Nyad, ma che si ritrova e osserva anche nella storia inventata di Delia.

E’ dunque la vita reale a seguire il ritmo delle favole o sono le favole che traggono spunto dalla vita che viviamo?

I due capolavori del mondo della celluloide, perché tali sono  entrambi, sembrano prendere posizioni diverse e la Cortellesi, che pure ha utilizzato il ritmo narrativo della favola, dei suoi archetipi, li ha in ultimo rinnegati e stereotipizzati, peccato. Il ritmo narrativo di Nyad invece mantiene fede alla storia originaria e non decade, amicizia e amore permangono fino alla fine e ne sono i veri protagonisti, passando indenni attraverso gli ostacoli che i pregiudizi frappongono loro. Belle storie di riscatto, consiglio la visione di entrambe, anche se la seconda non ha il successo mediatico della prima, e non ne subisce neppure le polemiche che la circondano, due canali distributivi diversi, due diverse storie.

 

 

(16 gennaio 2024)

©gaiaitalia.com 2024 – diritti riservati, riproduzione vietata