di Redazione #ReggioEmilia twitter@gaiaitaliacomRE #Cronaca
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Dopo i parcheggi e le pensiline delle fermate degli autobus di Piazzale Europa anche i parcheggi delle auto dello stesso piazzale vengono usate come “deposito” di droga a cielo aperto da parte dei pusher che piuttosto di rischiare portando addosso lo stupefacente, occultano in questo modo la droga assicurandosi così l’impunità e avendo cura, contemporaneamente, di controllare a distanza i vari “nascondigli” disseminati un po’ ovunque, dove al concretizzarsi dello spaccio indirizzano i vari clienti che prelevano la dose acquistata.
Questo l’inquietante quadro emerso nel corso dei mirati controlli antidroga eseguiti nella serata del 2 agosto dai carabinieri delle sezioni radiomobile e operativa della compagnia di Reggio Emilia, con l’ausilio della squadra di supporto in forza al 5° reggimento carabinieri di Bologna e due unità cinofile antidroga in forza al nucleo carabinieri della città felsinea.
Sotto la lente di ingrandimento, nel quadro delle direttive impartite dal comandante Provinciale colonnello Cristiano Desideri, sono finite le zone più sensibili sotto il profilo della sicurezza tra cui per l’appunto Piazzale Europa l’area posta sul retro della stazione ferroviaria di Reggio Emilia prospiciente tra l’altro le ex officine reggiane dove si sono spinti i controlli che hanno portato all’individuazione di due stranieri in possesso di modiche quantità di stupefacenti.
Complessivamente le forze dell’ordine hanno sequestrato una ventina di grammi tra hascisc e marjiuana e fermato due cittadini stranieri (un egiziano 30enne e un gambiano 20enne) trovati in possesso di modiche quantità di droga (alcuni grammi di hascisc) che sono stati condotti in caserma e segnalati quali assuntori di stupefacenti.
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(3 agosto 2019)
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