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Tre ex grillini con Fratelli d’Italia: così che si capisca da che parte stavano

di Giovanna Di Rosa, #Lopinione

Non siamo ancora al mercato delle vacche, per quello c’è tempo; e nemmeno alle notti dei lunghi coltelli, quelle inizieranno quando ci sarà da farsi posto in un parlamento con meno posti a sedere: Intanto tocca scegliere con chi stare ed è meglio scegliere qualcuno che possa offrire garanzia di considerazione quando ci sarà da fare le liste per il nuovo poltronificio parlamentare ad uso gestione potere (progetti di governo, quasi nulla).

Sono così tre (dico tre) gli ex aderenti al grillismo, forse di fede dibattistiana, che hanno trovato ospitalità tra le capienti braccia politiche di Fratelli d’Italia che tocca vincere a tutti i costi, per investire la leader urlatrice della carica di prima donna presidente del Consiglio della storia d’Italia. Si può sperare di meglio, dite? Certamente. C’è sempre un Di Battista in giro che cerca casa e non si sa mai dove possa andare a finire. Certo sarebbe un’accoppiata straordinaria quella della Le Pen della Garbatella e del Che Guevara de noantri, tipo da ammazzarsi dal piangere. Ma non mettiamo il carro davanti a buoi.

Per ora registriamo l’ingresso dei nuovi pargoli della destra più a destra d’Italia nel partito i cui esponenti si lasciano andare a dichiarazioni come “Per salvare pochi vecchietti si rovina la vita ai giovani”… e che riesce a raccogliere 11 firme in una petizione online: si tratta di due ex deputati grillini, vale a dire Massimiliano De Toma e Rachele Silvestri e del senatore Tiziana Drago che aderiscono al progetto politico [sic] di Fratelli d’Italia.

E mentre scriviamo apprendiamo, da Radio24, che il leader ungherese Orbán costretto ad andarsene dal PPE dopo un cambio di statuto che diceva o te ne vai o ti adegui, e lui se ne andò, vuole costituire un nuovo gruppo in seno al parlamento europeo, più a destra della destra possibile e conta di avere colloqui in tal senso proprio con i polacchi di giustizia e libertà, Donna Meloni di Fratelli d’Italia e Matteo Salvini che si è appena convertito all’europeismo ad uso governo Draghi e sua durata. E non oltre.

 

(19 marzo 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 




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